lunedì, 18 Gennaio, 2021

Guido Paglia

Guido Paglia
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Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.
La ministra Pinotti-Pinocchia e il "generalissimo" Graziano-Badoglio sono stati bocciati all'esame di burocratese dall'ufficio drafting del Senato e dovranno riscrivere in maniera più chiara il testo del ddl applicativo del Libro Bianco della Difesa.
Cosa ha fatto di tanto grave De Giorgi per veder ignorate da tutte le rassegne stampa di via XX Settembre, Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, le sue contestazioni a quanto previsto dal ddl applicativo del Libro Bianco? Ha diffamato la ministra Pinotti-Pinocchia? Ha oltraggiato il "generalissimo" Graziano-Badoglio?
Finalmente, c'è qualcuno che ha il coraggio di uscire allo scoperto per bocciare senza appello la riorganizzazione delle Forze Armate voluta dalla ministra Roberta Pinotti e dal capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano. Con un'esplosiva intervista a "il Giornale", in cui riprende tutte le critiche avanzate nei giorni scorsi è sceso in campo l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi.
Le bugie, si sa, hanno le gambe corte. E difatti, nonostante la ministra della Difesa ultimamente si sia sperticata nell'annunciare a destra e a manca che «il piano Brin darà lavoro in Arsenale» e che «non appena sarà possibile [...] procederemo con le assunzioni, a cominciare dai tecnici» il suo blablabla si è miseramente scontrato con la realtà delle cose.
Appena c'è qualcuno che si azzarda a criticare i contenuti del ddl applicativo del Libro Bianco, scatta la controffensiva per tutelare l'operato della ministra Pinotti-Pinocchia e del "generalissimo" Graziano-Badoglio.
Tutta presa dalle "grandi manovre" con il "generalissimo" Graziano-Badoglio per portare a casa la contestata riorganizzazione delle Forze Armate, la ministra Roberta Pinotti si dimentica delle promesse fatte per risolvere i problemi concreti. È il caso del glorioso Arsenale di La Spezia, per il rilancio del quale sono stati...
Roberta Pinotti, la ministra della Difesa che nelle Forze Armate tutti hanno ormai affettuosamente soprannominato "la Pinocchia", per l'abilità con la quale riesce a fare il "gioco delle tre carte" su quelle che saranno le applicazioni del Libro Bianco:comincia a preoccuparsi: crescono i malumori su quanto previsto dal ddl messo a punto d'intesa con il "generalissimo" Claudio Graziano-Badoglio e così è costretta a chiedere aiuto alla stampa amica.
"Le scelte di riordino della Difesa legate all'attuazione del Libro Bianco sono preoccupanti". Parole come pietre quelle usate dal potente sindacato autonomo del personale civile per bocciare l'articolato del disegno di legge che Roberta Pinotti e il "generalissimo" Claudio Graziano hanno fatto approvare con un vero e proprio blitz dal Consiglio dei Ministri dieci giorni fa.
Truccate da missioni strategiche in chiave di vendita di fregate super tecnologiche e di fumosi memorandum nel settore della "geo informazione"", si sono concluse due spedizioni all'estero sponsorizzate dal nostro governo. La ministra della Difesa, Roberta Pinotti, è rientrata dall'Australia, dove  - con la scusa di un importante accordo  nel...
Roberta Pinotti si è resa conto dell'ineluttabilità di mettere mano a qualche passaggio cruciale del disegno di legge applicativo del Libro Bianco. tana per la ministra (beccata con le mani nella marmellata) e per il nervoso "generalissimo" Graziano-Badoglio, che da quando questa testata ha pubblicato in esclusiva il testo del contestato ddl, si stanno dando parecchio da fare per cercare di limare i punti più controversi.
Tutto preso dalle trame per ottenere i suoi superpoteri e garantirsi un altro anno al vertice della Difesa, il "generalissimo" Graziano-Badoglio si è fatto sfilare la competenza per la cyber security, passata in carico ai servizi segreti coordinati dal prefetto Alessandro Pansa.
Il testo del ddl applicativo del ''Libro Bianco'' della Difesa fatto approvare con un blitz in Consiglio dei Ministri lo scorso 10 febbraio è scomparso dal sito del Ministero per delle "modifiche". Se l'indiscrezione venisse confermata sarebbe un fatto gravissimo che richiederebbe, in ogni caso, un nuovo passaggio in CdM con le debite giustificazioni per motivare una procedura così sconcertante.