Cdp, ecco chi sono i lottizzati e i raccomandati preferiti di Scannapieco, principe del “governo dei migliori”

Dario Scannapieco sarà pure un grande economista (come preferisce essere qualificato, per non confondersi con gli altri banali capiazienda), ma pure come lottizzatore sensibile alla politica non scherza. Fatto fuori senza tanti complimenti Antonio Pace (“reo” di non essersi prontamente adeguato alla richiesta di alcune “marchette”) dal vertice del Fondo Italiano di Investimento (FII), ha pensato bene di sostituirlo con Davide Bertone.

Un seguace confesso di Carlo Calenda, addirittura iscritto ad Azione (lo ha ammesso lui stesso in un tweet, mentre in un altro chiede esplicitamente al suo leader in che modo possa essergli utile), nipote dell’ex-Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Tarcisio. Un bell’acchiappo, non c’è che dire, per uno dei principi nelle nomine del “governo dei migliori”.

Così Bertone (che ha sfornato un tweet anche contro Mattarella) ha potuto ricongiungersi in Cdp con un’altra calendiana doc come Linda Cecconi, già stretta collaboratrice del leader di Azione quando questi era ministro dello Sviluppo Economico e ora diventata responsabile degli Affari Istituzionali di via Goito. Bingo!

Ma non sono solo questi gli oggetti del crescente chiacchiericcio e dei malumori che stanno proliferando in Cdp. Perché alle “marchette” che hanno travolto Pace (vedi la precedente Sassata) e alle arrendevolezze nei confronti dello sbandieratore del merito Calenda, l’AD Scannapieco ne sta aggiungendo molti altri. Sostituite le “Alfa Romeo” di servizio con delle fiammanti Audi (forse per essere più a la Page in chiave europea), continuano infatti ad arrivare rinforzi ed ex-collaboratori dalla BEI. Ma solo “in distacco”, eh?; in modo tale che, in caso di sostituzione del “principe delle nomine”al vertice di Cdp, tutti loro possano far ritorno al confortevole incarico precedente.

Non è finita. Sempre in tema di merito e competenza, forse grazie ai consigli calendiani, si registrano nomine di rilievo in campo immobiliare. E qui eccellono i capostaff: Fabio Barchiesi messo al vertice della SGR vigilata da Bankitalia ed Emiliano Ranati (già “braccio destro” di Fabrizio Palermo, misteriosamente “rivalutato” dopo essere caduto in disgrazia), affiancato nella Srl immobiliare di via Goito nientemeno che dalla “ghost writer” dell’AD, la fedelissima Micaela Celio.

Ed ora aspettiamoci altre “perle” non appena arriveranno le nomine in SACE ed Invitalia.

Senza dimenticare che domani si insedieranno in Fincantieri l’alpino Graziano al posto di Massolo e il misterioso raccomandato di Giavazzi e Funiciello,
Pierroberto Folgiero, sulla poltrona di Bono.

Che Dio ce la mandi buona, visto l’andazzo.

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultimi Articoli

Rimani in contatto

1,253FansLike
1,323FollowersFollow
2,571SubscribersSubscribe

Ultimi Articoli