Proprio vero: a volte ritornano. È il caso dell’ex-ministra Roberta Pinotti, che da quando siede sulla poltrona di presidente della Commissione Difesa del Senato, ha ricominciato a tessere le fila della politica delle FFAA, ricollegandosi telefonicamente con Claudio Graziano a Bruxelles e riannodando i vecchi legami (vedi la vicenda Piaggio) con l’attuale CSMD Enzo Vecciarelli.

L’obiettivo è quello di rilanciare il vecchio e accantonato Libro Bianco della Difesa (decreti collegati compresi). Cioè quel demenziale progetto di riorganizzazione del mondo militare che prevedeva la Commissione Unica di Avanzamento e perfino la possibilità che il Direttore Nazionale degli Armamenti (carica da separare da quella di Segretario Generale) potesse essere un civile.

Tanto per ricordarne soltanto un paio. E stando alle voci che corrono nei corridoi di via XX Settembre, pare che l’ineffabile Chod abbia messo nero su bianco il rilancio del piano in una lettera inviata a Guerini. Il quale, grazie a Dio, dopo aver già avuto modo di sottolineare a Vecciarelli l’imbarazzo per le rivelazioni di Sassate sui progetti di spesa pro-Aeronautica verso l’industria israeliano-statunitense, sta ora adottando delle misure di controllo.

Affidate al suo capo di gabinetto, il generale Pietro Serino. Ed essendo in corsa per la successione in febbraio a Farina come CSME, Serino è ben contento di fare da “commissario” del CHOD.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

3 Commenti

  1. Qualche errore, di troppo: il Segretario Generale della Difesa / Direttore Nazionale degli Armamenti PUO’ GIA’ OGGI ESSERE CIVILE, così come i suoi vice. Si documenti.

    Ecco un estratto dal Codice dell’Ordinamento Militare.

    Art. 40
    Configurazione della carica di Segretario generale della difesa
    1. Il Segretario generale della difesa:
    a) e’ ufficiale dell’Esercito italiano, della Marina militare o dell’Aeronautica militare con il grado di generale di corpo d’armata o corrispondente in servizio permanente ovvero dirigente di prima fascia dell’amministrazione pubblica o anche estraneo alla stessa;
    (…)

    Art. 42
    Organi di supporto del Segretario generale della difesa
    1. Il Segretario generale della difesa per l’esercizio delle sue attribuzioni:
    a) ha alle sue dipendenze i direttori generali del Ministero;
    b) si avvale di due Vice segretari generali, di cui almeno uno civile e uno, di norma, militare, nominati secondo le procedure previste dall’articolo 19, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sentiti il Capo di stato maggiore della difesa e il Segretario generale della difesa. I vice segretari generali sono scelti, se civili, tra i dirigenti di prima fascia delle amministrazioni dello Stato; se militari, tra gli ufficiali con grado di generale di corpo d’armata, ammiraglio di squadra o generale di squadra aerea in servizio permanente effettivo, appartenenti a Forza armata diversa da quella del Segretario generale. Le funzioni di Vice direttore nazionale degli armamenti sono attribuite dal Segretario generale a uno dei due vice segretari generali;
    (…)

  2. Paglia, nel giudicare qualcosa “demenziale” raccomanderei proprio a lei molta cautela… Si guardi intorno (verso la Francia se sa cosa accade lì da qualche tempo…) e dica cosa pensa della SUA affermazione in merito al voler “acquistare aerei “radar” e da “ascolto” che danno capacità di intelligence (anche domestiche) eccessive per il nostro sistema di difesa” (cfr. https://www.sassate.it/difesa-esercito-e-marina-in-rivolta/).
    Ma cosa voleva dire? Per caso crede di fermare i terroristi che in Francia tagliano le teste (magari, domani, in Italia..) sparando l’atomica? Con dei carri armati?? Userebbe i lanciafiamme?

    Suvvia, dica che si è sbagliato e che non crede davvero che ci possa essere un rischio che un Paese come l’Italia, proiettato in una zona così delicata e travagliata come il centro del Mediterraneo, abbia troppa Intelligence. Diversamente mi verrebbe da chiederle se ha la stessa cautela rispetto al bene della “salute”. La ricchezza come la vede? ..ce n’è troppa? Vogliamo limitare un pò anche la “serenità”?

    Guardi: sia più cauto nel giudicare demenziale l’opera di altri.. lei non inanella certo grandi figure da scienziato per gli accostamenti ridicoli che riesce a partorire… E i drammatici fatti internazionali che accadono intorno al nostro Paese sembrano testimoniare la solidità e lungimiranza di chi certe funzioni essenziali della Difesa – come, appunto l’Intelligence, la sorveglianza, il Comando e Controllo, la connettività, etc – le vorrebbe, per buona ragione, urgentemente potenziare..

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