Il Chod è nervoso. E anche un po’ preoccupato per il suo futuro. Tra quattro mesi dovrà lasciare l’incarico (quasi certamente al CSME, Pietro Serino) e ancora non è riuscito ad ottenere il minimo affidamento per una ulteriore sistemazione di livello.

Perché, naturalmente, di finire ai giardinetti con il suo amato cane, non ci pensa proprio. Il suo desiderio più forte è quello di poter ottenere la nomina a Consigliere di Stato (o almeno della Corte dei Conti), ma finora tutti i tentativi di ottenere garanzie in questa direzione, sono andati a vuoto.

E così i fallimenti, negli ultimi tempi, cominciano ad essere parecchi. A parte il triplice obiettivo di sistemare per tempo il suo malconcio capostaff, il generale Presicce (prima vice all’AISE, poi Consigliere militare a Palazzo Chigi e infine pure la sconfitta finale in AMI per fargli ottenere la terza stella), la lista è lunga.

E per ottenere uno scranno a Palazzo Spada (o tra i giudici contabili) di nomina governativa, occorre avere quantomeno ottimi rapporti con ministri e mondo politico. E qui casca l’asino, visto che con Guerini la tensione è sempre alta e malgrado la dedizione del fraterno amico Graziano, anche dal Quirinale (prossima destinazione di Badoglio al posto dell’Immarcescibile Mosca Moschini) non sono partite confortanti sponsorizzazioni. Insomma, il tempo passa e il 6 novembre si avvicina.

E nervosismo e preoccupazione, sono più che giustificati.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

3 Commenti

  1. Egregio Direttore, ricordera’ quello che diceva Andreotti,il potere logora chi non c’ e’ l’ha e il generale dell’ aereonautica sembra non volersi rassegnare alla pensione,come tanti comuni italiani sognano.
    E sempre a proposito di Aereonautica,quale migliore occasione per evidenziare il sistema di reclutamento di 800 volontari in ferma prefissata anno 2021 a cui ha partecipato mio figlio pochi giorni fa,lo stesso concorso e’ stato annullato nel 2020,causa covid,mentre le altre forze armate,hanno regolarmente portato avanti tutte le fasi concorsuali e i seguenti incorporamenti.
    Il mio ragazzo,ha ricevuto avviso di presentazione per la selezione,a Taranto,dove si e’ presentato.
    La prima prova,consiste nel superare una batteria di un test di logica,comprensione del testo etc. costituito da 60 domande a cui rispondere in 25 minuti.Praticamente 0.41 secondi da dedicare a ciascuna domanda tra il tempo per leggerla,comprendere e rispondere.
    Ovviamente,quasi il 90% dei candidati,viene stroncato a questa prova e rispedito a casa.
    Da considerare anche il sacrificio economico da sostenere per preparare il concorso,viaggio,vitto e alloggio.
    Gli 800 vfp1,dovevano essere selezionati dalla graduatoria generale per soli tutoli,tra i primi 3700.
    Fino ad oggi,saranno quasi 7000,i ragazzi selezionati e non e’ detto che abbiano raggiunto il numero da incorporare,e piu’ in basso si va nella graduatoria,meno possibilita’ ci sono per trovare idonei.Anche quest’ anno,il concorso vfp1,aereonautica,verra’ cancellato per insufficienza di idonei secondo i criteri della forza armata?
    Sembra che stiano selezionando potenziali astronauti.
    Da sottolineare che il concorso,chiede il possesso della licenza di scuola media inferiore.
    Tutto cio’,solo per esporre dei fatti a cui sono stato testimone.
    Cordiali saluti

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