Il mistero intorno alla vendita del Gemelli Molise si infittisce. E parallelamente aumentano gli interrogativi sulle modalità della trattativa. Perché non si riesce a capire chi ci sia davvero dietro il gioco di “scatole cinesi” che non sta facendo trascorrere giornate tranquille agli uffici della Segreteria di Stato vaticana, cui il Papa ha affidato il compito di vigilare sugli “affari” (si fa per dire) della Fondazione Policlinico Gemelli. Il cui CdA, previsto inizialmente per ieri, è stato rinviato al 18 agosto. Segno evidente che sui punti all’ordine del giorno su cui deliberare, ci sono tutt’ora questioni da definire.

E sono due, in particolare: la sostituzione del DG Marco Elefanti con Francesco Bevere (gradito in Vaticano e indicato -a quanto pare- dallo stesso Papa Francesco) ed il via libera alla vendita di Gemelli Molise (che la vecchia maggioranza del CdA vorrebbe definire come ultimo atto della contestata gestione Elefanti). Bevere, che nel frattempo è stato designato, dal governatore Nello Musumeci, dirigente generale della Sanità siciliana, non ha ancora accettato. Ma minaccia di farlo se, appunto, il 18 agosto non arriverà la nomina a successore di Elefanti.

Quanto al Gemelli Molise, l’istruttoria in corso da parte della Segreteria di Stato, è impantanata nella complicatissima indagine sulla reale identità del candidato acquirente. Per capirci: che garanzie ci sono di non trovarsi poi di fronte ad un altro caso come quello del palazzo di Londra per il quale è in corso il processo? Quesito legittimo, visto che il broker Stefano Petracca di Capital AG, attraverso la società RCPH, controlla il 54% della LECOM Srl (una Srl!), che a sua volta detiene il 100% della EAHS (un’altra Srl), controllante della SAN STEFAR, da cui dal 2013 dipendono i due centri di riabilitazione del Molise. E che in fatto di stipendi, risulta da parecchio un pessimo pagatore. Chiedere a dipendenti e sindacati, per maggiori informazioni…Ma come si fa a fidarsi di questa gente?

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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