Il presidente della Fondazione Gemelli, il banchiere Carlo Fratta Pasini, ha raggiunto l’obiettivo. Di rinvio in rinvio, di impegno “farlocco” in impegno “farlocco”, alla fine c’è riuscito ad esasperare Francesco Bevere. Che difatti, come Sassate aveva anticipato ieri, se n’è andato a Palermo ad assumere l’incarico di responsabile della sanità della Regione Sicilia. Missione compiuta: il DG inviso al Vaticano, Marco Elefanti, è salvo. Almeno per ora.

E con lui, sono salve tutte le trattative e le vicende finite sotto osservazione da parte di Papa Francesco. Complimentoni a Fratta Pasini, all’anguillesco monsignor Claudio Giuliodori, al preside Rocco Bellantone e a tutti gli altri consiglieri del CdA che hanno fatto a gara per riuscire ad impedire l’arrivo di Bevere.

Adesso fanno circolare la voce che un altro AD/DG arriverà ugualmente e che nessuno ce l’aveva con il candidato del Vaticano, per carità. E che è stato Bevere a rinunciare autonomamente all’incarico. Certo, come no.

Staremo a vedere quali saranno le prossime mosse della “cupola” che controlla la Fondazione Gemelli. A cominciare da quelle sulla (s)vendita del Gemelli Molise alla misteriosa e inquietante cordata di “scatole cinesi” messa in piedi dal finanziere Petracca.

In attesa delle inevitabili reazioni vaticane, di una improvvisa iniziativa coraggiosa (si fa per dire) dell’arcivescovo Bregantini e del risveglio della Procura della Repubblica di Campobasso. Amen.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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