La campanella dell’ultimo giro, per la Fondazione Policlinico Gemelli, suonerà lunedì 30 agosto. È questa, a quanto pare, la data scelta dal presidente Carlo Fratta Pasini per quello che dovrebbe essere il CdA decisivo per la sostituzione del DG Marco Elefanti con il candidato “vaticano” Francesco Bevere. Dopo che le altre due riunioni del vertice (l’11 ed il 18 agosto), tra assenze “strategiche” e resistenze della “vecchia guardia”, si erano concluse con un nulla di fatto. Bevere era andato su tutte le furie e dopo essere riuscito, solo con molte difficoltà telefoniche a capire l’andazzo, aveva lanciato il suo ultimatum: o il CdA si decideva a nominarlo, o l’1 settembre avrebbe accettato la designazione del governatore Nello Musumeci a responsabile operativo di tutta la sanità della  Sicilia.

Fratta Pasini, terrorizzato dalla minaccia che incombe anche sulla sua poltrona (da quando è presidente della Fondazione si è distinto solo per essere riuscito a far aprire al Gemelli i bancomat di una banca “amica” come la Popolare di Sondrio), ha provato a rassicurarlo: entro agosto, la sua nomina sarebbe stata cosa fatta. Ma Bevere continua giustamente a non fidarsi. E dopo aver fiutato l’aria in un incontro a quattr’occhi in Prati, alla fine di luglio, con il potente preside della Facoltà di Medicina, il discusso calabrese Rocco Bellantone, ne ha avuto conferma il 18 agosto. Quando, degli undici membri del CdA ne erano presenti solo 8, equamente schierati (quattro a quattro) nella difesa o contro Elefanti come DG.

E, combinazione, tra le assenze spiccava quella di monsignor Claudio Giuliodori, il rappresentante Vaticano legatissimo a Bellantone che si era già distinto (vedi Sassata precedente) per cercare di ammorbidire Papa Francesco nella sua decisione non voler avere contatti con i vertici dell’ospedale prima, durante e dopo il suo ricovero al Gemelli.<br>In questo clima, reso ancora più teso dalla sempre più intricata vicenda della vendita del Gemelli Molise, messa sotto osservazione anche dal prefetto di Campobasso (per non parlare di quella del Mater Olbia e degli strani accordi con la Fondazione Giglio di Cefalù’), si attendono gli sviluppi di questa ultima settimana di agosto. Perché tutto lascia ritenere, appunto, che la campanella dell’ultimo giro possa finalmente segnalare l’inizio di un nuovo corso per l’Universo Gemelli e l’intero comparto della sanità cattolica (ancora cattolica davvero?).

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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