I “veti” e i “controveti” dei partiti stanno rendendo sempre più difficile la scelta del titolare del MEF, Franco (e del suo collega per la Transizione Ecologica, Cingolani) per i nuovi vertici del GSE. E così, a meno di clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto, anche l’assemblea fissata per domattina alle 12 potrebbe alla fine andare deserta.

L’unica cosa certa è che non saranno confermati sia il presidente Vetro’ che l’amministratore delegato Moneta. E mentre traballa la candidatura della Bajardelli (consigliera uscente sostenuta dalla Lega) al posto del primo, si fa invece sempre più consistente l’ipotesi che il nuovo AD possa essere proprio un “interno”.

Come il professor Delfanti (ordinario al Politecnico di Milano), ben visto in area M5S o il segretario del CdA Vigilante, che però è stato subito bocciato dai grillini. Ecco perché, per uscire da queste “beghe” a cinque stelle, ha preso a lievitare in queste ultime ore l’ipotesi Biancardi. Che viene indicato come “vicino” al segretario del Pd, Enrico Letta, ma che può però contare su un curriculum di tutto rispetto.

Dal momento che, tanto per citare l’esperienza più significativa, è stato anche per sette anni, prima di rientrare in GSE, commissario all’Authority per l’Energia. E certamente non è poco.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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