E adesso Alberto Barachini (FI) dovrà lasciare la presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai? La richiesta di Fratelli d’Italia, dopo la mancata conferma di Giampaolo Rossi nel CdA di viale Mazzini, appare scontata.

Non è pensabile che il partito di Giorgia Meloni, oltretutto ormai primo nei sondaggi sulle intenzioni di voto, accetti passivamente la scelta della Lega e di Forza Italia di eliminare l’unica voce dell’opposizione dal vertice della Rai. Le Commissioni di garanzia devono essere guidate da un parlamentare al di fuori della maggioranza di governo; e di conseguenza, com’è avvenuto per il COPASIR, appare scontato che FdI farà altrettanto per San Macuto.

Dove,  a questo punto, potrebbe toccare a Daniela Santanchè prendere il posto del forzista Barachini. Ma in attesa delle mosse ufficiali della Meloni, si sta cercando di capire quale sia stato il retroscena che ha portato alla mancata conferma di Rossi (che oltretutto poteva godere di una stima trasversale in viale Mazzini) e alla conseguente “frattura” all’interno del centrodestra.

La ricostruzione che va per la maggiore, è questa: Gianni Letta (che già si era distinto nel riuscire a far nominare ministri di suo gradimento, ignorando le ambizioni di altri big berlusconiani) avrebbe convinto Salvini e Licia Ronzulli (sempre più potente di Antonio Tajani) che Simona Agnes potrà presto diventare presidente.

Come? Molto semplice: impallinando la candidata del premier Mario Draghi e del titolare del MEF,  Daniele Franco. Perché Marinella Soldi, per arrivare al gradimento dei 2/3 della Vigilanza l, avrà bisogno anche dei voti dei 7 leghisti e dei 7 forzitalioti. Basterà non farglieli avere, con la scusa della vicenda giudiziaria Renzi-Presta sul documentario dell’ex-premier andato in onda su Discovery (di cui la Soldi era AD per l’Italia) e il gioco sarà fatto.

La candidata dovrà rinunciare e la Agnes sarà pronta a prendere il suo posto. Ma Draghi, Franco e gli altri partiti della composita maggioranza faranno davvero buon gioco a cattiva sorte o metteranno in campo un piano B? Staremo a vedere…

CONDIVIDI
Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.