Agenzia Industrie Difesa: Latorre pensa al suo futuro come presidente dell’AIAD, scalzando Cossiga: ma certo, come no…

L’ex-senatore dalemiano del Pd, Nicola Latorre, è molto arrabbiato con Sassate. Non ci perdona di aver pubblicato la bocciatura -da parte del Ragioniere Generale dello Stato, Biagio Mazzotta, circa la sua gestione dell’Agenzia Industrie Difesa e del Piano Triennale 2021-2023 sul quale pure il gabinetto di via XX Settembre aveva avanzato riserve.
Se ne faccia cortesemente una ragione, perché in questo caso non si tratta di un attacco gratuito alla persona, ma solo la rivelazione di un atto del MEF, al quale può eventualmente rivolgersi qualora si dovesse sentire diffamato.
Detto questo, non è meno interessante rendere noto cosa Latorre vorrebbe fare da grande. Cioè quando ad ottobre scadrà il suo mandato alla guida dell’AID, che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, gli ha generosamente concesso di concludere.
Perché l’ex-parlamentare ad uscire dal giro delle nomine del comparto Difesa, non ci pensa proprio. E avrebbe adocchiato la presidenza dell’AIAD (l’Associazione delle Industrie per l’Aerospazio) alla cui guida c’era proprio lo stesso Crosetto fino al momento della sua nomina al vertice di via XX Settembre.
Peccato che lì un presidente ci sia già ed è Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex-Capo dello Stato e apprezzato responsabile dei rapporti istituzionali di MBDA.
Ma per Latorre sarebbe un ostacolo superabile, forte come si sente dei molteplici appoggi trasversali curati in questi anni.
Ce la farà il nostro eroe a fare le scarpe a Cossiga, malgrado la pesante bocciatura manageriale rimediata da Mazzotta? Lo vedremo nei prossimi mesi, soprattutto dopo la nomina del nuovo vertice di Leonardo.

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