Gentile Direttore,
con questa lettera vogliamo denunciare na situazione di estremo disagio nel Centro di Produzione Rai di Roma.

Qualche giorno fa, infatti, qualche incosciente, nel Centro di Produzione Tv di Teulada, ha consumato una cena all’interno dei locali aziendali in totale spregio alle stringenti norme stabilite dalle ultime circolari. Risultato? Un contagiato e di un’intera equipe produttiva messa in quarantena. Una equipe impossibile da sostituire, il che ha così causato un grave danno per il servizio pubblico televisivo.

La cosa veramente scandalosa è che i primi giorni di Novembre, sempre in spregio alle rigide norme interne, una cena di compleanno si tenne al Centro Servizi Salario. In quell’occasione, calò un omertoso silenzio, perché in quella cena era presente “un intoccabile”.

È surreale e vergognoso che un fatto di una gravità estrema occorso i primi giorni di novembre al Centro Servizi Salario dove alcuni lavoratori si sono assembrati all’interno di una stanza di lavoro per festeggiare il compleanno di uno di loro. Cosa ancor più grave è che il caporeparto di turno –  grosso rappresentante del sindacato nonché preposto alla sicurezza e al rispetto delle norme –  invece di sanzionare tali comportamenti, si sia aggiunto al gruppetto per festeggiare con loro.

Questa situazione è stata segnalata, tramite mail aziendale, da più colleghi alla Task Force aziendale di cui fanno parte tutti i massimi direttori aziendali, tra cui il megacapo della Produzione televisiva Roberto Cecatto e il responsabile del Centro Alberto Longatti.

Nessun provvedimento disciplinare ovviamente è stato preso nei confronti dei responsabili, ma si sa che i dirigenti del Centro di Produzione di Roma non brillano di iniziativa e coraggio. Tra loro sono presenti molti Don Abbondio e pochi Fra Cristoforo, insomma …

Da diversi anni, infatti, nel sottobosco formato da funzionarietti (alcuni sono le seconde e terze linee rimaste dopo le inchieste della Procura di Roma che spazzò via una parte del diffuso malaffare del Centro di Produzione di Roma) e da alcuni cacicchi delle associazioni di mestiere e sindacali della piazza romana, si è andato formando un omertoso sodalizio. Anzi, peggio, un tacito baratto di gratifiche e promozioni in cambio del silenzio sulle gravi situazioni di sicurezza ed organizzazione del lavoro.

Prova ne sono la scarsa sicurezza degli impianti elettrici ed antincendio come quello che ha generato l’incendio nello studio di Agorà lo scorso mese. Incidenti che possono ledere la incolumità dei lavoratori e degli ospiti, alcuni con incarichi in organi costituzionali dello Stato.

Vogliamo denunciare uno stato di continua vessazione da parte di alcuni dirigenti e funzionari del Centro di Produzione di Roma: colleghi e colleghe sono oggetto di richiami per presunte violazioni di norme che si pretendono rigorosamente rispettate dai lavoratori onesti e “senza coperture” , invece le norme sono applicate molto alla leggera per gli “amici degli amici”.

Citiamo, a stimolo ed invito, il codice etico di uno dei più grandi e prestigiosi sindacati confederali : “deve rifiutare pagamenti, elargizioni, vacanze gratuite, trasferte, inviti a viaggi, regali, promozioni, gratifiche, favori o privilegi che possano condizionare la sua attività o ledere la sua credibilità e quella dell’Organizzazione“.

Invece, ormai è routine vedere le ronde di alcuni “controllori” comportarsi come nei paesi oltre cortina ai tempi delle dittatura sovietica. Tutto è oggetto di controllo e di continui richiami al rispetto di procedure applicate con molta discrezionalità.

Risulta sempre più insopportabile per i lavoratori seri ed onesti la fortissima difformità in fatto di crescita professionale. Le promozioni vanno sempre in un’unica direzione.

Negli ultimi anni si sono verificati fenomeni nuovi , dalle marchette “ad personam” si è passati alle “marchette ad stanzam”: come quella realizzata da una scaltra manuzza che ha inserito alcune interessate righe nelle pagine 43 e 44 della Ipotesi di Accordo firmata il 28 Febbraio 2018.

Poi ci si chiede che fine ha fatto l’inchiesta sulle fatture farlocche di Sanremo del Dicembre 2019 o se è stata letta la segnalazione inviata – il giorno 10 Settembre 2019 alle ore 11,  tramite mail all’Internal Audit aziendale e contestualmente anche all’ANAC…

LAVORATORI ONESTI DELLA PRODUZIONE RAI

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3 Commenti

  1. La cosa grave è che sembrerebbe che la Direzione Produzione non abbia preso provvedimenti. E’ un precedente che sconfessa e indebolisce tutte le direttive e le mail dalla Task Force anti-covid aziendale. A questo punto siamo tutti autorizzati a fare come si vuole. Festeggiare compleanni o “rimpatriate” in azienda non produce alcun effetto disciplinare. Questo il messaggio che passa!

  2. No vabbè. Non ci posso credere! Fatemi capire. Io in sala montaggio sono obbligata a soffocare con la mascherina, lavoro con i guanti, devo disinfettare la postazione, faccio una vita sacrificata, non vedo colleghi e amici da mesi, e questi al salario si fanno le feste di compleanno??? COI TURNI SERALI PER GIUNTA! Ma un pò di vergogna nooo??? Un intoccabile presente??? Finirà a tarallucci e vino! Se ne fanno pochi di favori tra intoccabili! Le regole non sono uguali per tutti, neanche quelle che riguardano la sicurezza! VERGOGNATEVI!

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