Dal Bar del Tennis, l’AD Nepi Molineris fa e disfa ogni cosa,ma ora il Presidente Mezzaroma rialza la testa

Quando scocca l’ora del pranzo lo trovi sempre là, seduto al Bar del Tennis del Foro Italico. E’ da lì che Diego Nepi Molineris contempla il potere, che fa ordine nei suoi pensieri, che controlla qualsiasi foglia si muova nel perimetro non solo di gestione ma anche fisico della società che amministra da meno di dieci mesi (ma controlla da quello stesso tavolo del bar da ormai molti anni): Sport e Salute.

Certo, in questi giorni degli Internazionali di Tennis, ha meno tempo per riunirsi con i suoi 3-4 fedelissimi al tavolo da pranzo. Deve seguire i suoi ospiti illustri. Del resto, la sua ascesa è  iniziata proprio come direttore organizzativo della kermesse tennistica. Come  anche nei corridoi del Coni, dove Giovanni Malagò gli diede spazio e fiducia, ripagata più in là con poca fedeltà nei confronti di chi aveva investito su di lui. Tanto che ora il patròn dell’Aniene lo ha perennemente nel mirino.
A Sport e Salute, nuova cassaforte dello sport italiano, è atterrato per arrivare a ricoprire la carica di direttore generale nel 2021. Gli amministratori erano altri, ma sempre lui dirigeva le questioni più delicate.

Degli appalti del Foro Italico se ne occupa lui, dell’organizzazione sul territorio se ne occupa lui, delle risorse umane se ne occupa lui, dei biglietti per i concerti e gli eventi se ne occupa lui. Gli mancava solo di mettere bene le mani sulla distribuzione dei biglietti allo Stadio Olimpico per le partite di calcio, così da far felici politici, imprenditori, parenti, amici vecchi e futuri. E ora che è AD della società può distribuire pure quelli. L’opera è compiuta.

Non è stato mica facile diventare il numero uno di Sport e Salute. Ha lavorato sodo, non per finta. Perché Nepi è un gran lavoratore, una qualità rara nella misura in cui lui la esercita. E ha dovuto ovviamente parlare sempre di più con la politica, facendo qualche favore di poco rilievo per l’azienda, ma di grande impatto per lui, come le piccole assunzioni (anche a tempo indeterminato) di persone chiave. Soprattutto nella comunicazione social.
E a dargli una grande mano negli ultimi metri, infatti, è stato il ministro Giancarlo Giorgetti che quando ha visto che gli altri candidati amministratori delegati erano caduti chi per un motivo chi per un altro (clamoroso fu un avviso di garanzia pochi giorni prima delle nomine al vero candidato AD di Sport e Salute), ha piazzato la carta Nepi.
Nella vita ci vogliono carattere, capacità e un po’ di fondoschiena non guasta mai. Così il potente Nepi ora è amministratore di due macchine da guerra: Sport e Salute e il Parco sportivo del Foro Italico.

Decide tutto, amministra tutto, anche il bar dove siede a pranzo. Tra qualche settimana, finito il tennis, lo ritroveremo sempre là seduto con i suoi fedeli, sempre gli stessi. E’ un manager, del resto, abitudinario. Se sceglie un amico non lo perde. Anzi, lo valorizza come nel caso di Marco Gamberale della società Nsa, o del figlio di Carraro che da presidente internazionale della federazione del padel ha venduto il circuito sportivo a un fondo del Qatar. E poi c’è la fedelissima tra i fedelissimi: Valeria Panzironi. Lei è il braccio operativo di molte cose (insieme al povero Bruno Campanile, quello che avrebbe dovuto essere il candidato ad della società, in quota Fratelli d’Italia).

La Panzironi ha avuto una storia assai travagliata: era direttore degli affari legali del Coni, poi ha litigato con Malagò. Alla nascita di Sport e Salute viene chiamata da Sabelli a traslocare nella nuova società, ma quando arriva Cozzoli al comando, la licenzia. Lei fa causa. E vince. Viene riassunta e Nepi la riabilita facendola direttrice di strategie, progetti di sviluppo e share services. Un ruolo che sembra dire: occupati di tutto insieme a me. Anche lei, difatti, spesso siede al bar del Foro con l’onnipresente o quasi.
Ultimamente, infatti, può capitare che Nepi salti qualche pasto, ma solo perché adesso la rappresentanza lo costringe a presenziare con maggiore vigore a conferenze stampa o a rilasciare interviste.

A proposito, quest’ultimo fatto non va molto a genio a una persona. Sì perché Sport e Salute ha anche un Presidente che si dovrebbe occupare proprio di rappresentare la società nei momenti più importanti: Marco Mezzaroma. Lui sì che è gradito al partito di Giorgia. E da un po’ di giorni inizia a far sapere che il Bar del Tennis del Foro Italico è anche suo.
Insomma, si prepara un’estate calda a Sport e Salute.

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