Difesa: ma Guerini sa cosa accade al CeMiSS, al Casd e all’Irad?

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Che al generale Vecciarelli interessi soprattutto il futuro dell’Aeronautica piuttosto di quello di tutte le FFAA è cosa nota. E Sassate si è occupato più volte di queste “preferenze”. Adesso, ne salta fuori un’altra.

Il CeMiSS è l’organismo che gestisce per il Ministero della Difesa la ricerca su temi di carattere strategico. Fondato nel 1987 con decreto del Ministro della Difesa che, nel 2012, con successivo decreto, ne ha specificato compiti e aree di ricerca. Aree di ricerca che solo il ministro può dunque modificare.

Ma a gennaio il direttore del CeMiSS il Generale di Squadra Aerea Stefano Salamida (in pensione, ma richiamato in servizio) e il presidente del Casd (Generale di Squadra Aerea. Fernando Giancotti, anche lui in pensione e richiamato) hanno modificato quelle aree. E fatto un bando di concorso per nuovi ricercatori per aree che di fatto non esistono per il ministro. Il quale, ha implicitamente confermato quelle tradizionali. Decisione, questa, che dovrebbe interessare la Corte dei conti.

In aggiunta, dal 1 febbraio il CeMiSS non esiste più su decisione del CHOD Vecciarelli che lo ha sostituito, senza pubblicizzarlo, con l’Irad (Istituto Ricerche e Analisi della Difesa). Peccato però che questa prerogativa spettasse esclusivamente al Ministro che, a quanto pare, non sarebbe stato nemmeno informato.

Vecciarelli, insomma, ha preso un’iniziativa che contrasta con un decreto ministeriale e oltretutto senza darne conto all’autorità politica sovrastante.

Non è finita: chi comanda il Casd? Il Generale dell’Aeronautica Giancotti, molto amico del CHOD, andato anche in pensione lo scorso anno per raggiunti limiti di età ma che Vecciarelli ha fatto richiamare in servizio per ben due volte (in deroga, come per altri soggetti come Graziano, alla legge attualmente in vigore… sarà per l’eccezionalità del loro incarico?).

Nella stessa posizione si trova il direttore dell’ex CeMiSS, ora IRAD Salamida che è in pensione dallo scorso anno ed è generale a 3 stelle, anche lui aeronautico, ma ricopre una posizione da generale a 1 sola stella.

I due alti ufficiali, con questi richiami in servizio, hanno impedito a chi avrebbe dovuto regolarmente sostituirli di prendere il loro posto. Oltretutto non è scritto da nessuna parte che i sostituti debbano per forza appartenere all’Aeronautica.

Tutto questo si inserisce nel famoso fallimento dell’università della Difesa, ormai certificato anche dall’ANVUR, che i due dicono di essere in fase di definizione (in realtà manderanno due militari a fare il dottorato a Salerno, mentre il progetto dell’università vera e propria sembra archiviato) ma che, per poter essere concluso favorevolmente, necessita di un loro ulteriore richiamo in servizio. Prolungato fino a giugno, ora arriverebbe fino a novembre. Cioè quando andrà in pensione il CHOD portando con sé – si spera – anche i colleghi Giancotti e Salamida.

6 COMMENTS

  1. Sarei curioso di sapere se Mario Basso abbia mai sentito parlare di una pubblicazione che si chiama Gazzetta Ufficiale (non “Sportiva”) e se ha mai provato a sfogliarla.. capirebbe che le leggi non sono solo quelle che ha studiato a scuola anni e anni fa, ma anche quelle che il Parlamento ha emanato e continua a emanare successivamente…
    Bah… gli otto euro della tastiera avresti potuto fumarli, sicuramente avresti investito meglio!

  2. La tragicomica fine di quello che fu un centro di analisi e che oggi vorrebbero trasformare in un improbabile (quanto del tutto inutile per la Difesa) centro di ricerca parauniversitaria. Cui prodest?

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