Difesa: sugli F35 B, Guerini sempre più assente e CSM incapaci di mettersi d’accordo

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Tra le molte “grane” provocate negli ultimi tempi dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, ne spunta un’altra. L’ ennesima. E questa volta riguarda la destinazione del quarto F35 B, che sarà consegnato tra pochi giorni.

Spetta anche questo alla Marina e quindi dovrebbe andare negli Stati Uniti, dove già si trovano gli altri due assegnati al Cavour. Ma il disegno del Chod prevede invece che finisca ad Amendola, a fare compagnia a quello dell’Aeronautica, con la scusa che quella pugliese dovrà essere la base di tutti gli aerei imbarcati.

Peccato che quelli della Marina siano invece a Grottaglie e che non rientri nelle prerogative di Vecciarelli modificare l’ordinamento della forza armata. Perché quell’F35 è come una nave o un sommergibile. Ricade quindi sotto l’autorità organica del CSM della Marina, non del Chod.

E allora, per cercare di aggirare l’ostacolo (e perfino la disposizione scritta a suo tempo firmata dalla ministra Trenta di privilegiare il Cavour nell’assegnazione degli F35 B), ha deciso che toccava a Cavo Dragone e al CSM dell’Aeronautica Rosso mettersi d’accordo sulla destinazione del quarto aereo. Riservandosi l’ultima parola nel caso in cui tale accordo non fosse stato raggiunto.

Il che è esattamente ciò che sta accadendo. Con il CSM della Marina che, invece di mettersi a rapporto dal ministro Guerini e far valere le buone ragioni della forza armata di cui è al comando, lascia trascorrere inutilmente le settimane. E che sia oltretutto un ammiraglio pilota a rischiare di far tagliare le ali all’aviazione della Marina, sembra dare ragione a chi l’ha già ribattezzato Cavo Agnellone.

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