In via XX Settembre l’hanno ribattezzato “Tentenna Guerini”. Non il massimo per un ministro. Ma il soprannome pare azzeccato, perché ormai non è più un mistero per nessuno che le lentezze decisionali del titolare della Difesa stanno finendo per consegnare la gestione delle Forze Armate ad un vero e proprio “monocolore” dell’Aeronautica. Con il generale Vecciarelli che continua a leccarsi i baffi di fronte a tanta ignavia.

Vediamo. Dopo la nomina del generale De Leverano a consigliere militare di Draghi, che ha fatto seguito a quella del collega Serino a CSME, sono tutt’ora scoperte le caselle di Sottocapo SMD e di Capo di Gabinetto. Così, oltre a quello del Chod, l’Arma Azzurra può contare sull’Ufficio Generale Difesa (retto ininterrottamente, malgrado i previsti criteri di rotazione tra le tre forze armate, dal generale Presicce) e adesso anche sulle branche che dipendevano da De Leverano.

Dal momento che in attesa della nomina del successore, il facente funzioni è il generale Conserva, oltretutto già a capo dell’ UGPPB, cioè dello strategico Ufficio Generale Pianificazione e Programmazione Bilancio.

Non basta. Perché, grazie al sostegno dell’onnipresente (in fatto di nomine) caposegreteria di Guerini, Recchia, è in corsa come possibile capo di gabinetto il SCSMA, Goretti (in predicato pure per sostituire Rosso, tra sei mesi, al vertice dell’Arma Azzurra). Ecco, ci mancherebbe solo questo ed il “monocolore” sarebbe completo.

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