Qualcosa si muove. Forse. O almeno, c’è finalmente chi ha deciso di provarci a stroncare il mercato degli encomi di comodo per far carriera nelle Forze Armate.

E di questo va dato onestamente atto al presidente della Commissione Difesa della Camera, Gianluca Rizzo e ad un folto gruppo di deputati del M5S, tutti firmatari di una proposta di legge che proprio ieri ha iniziato il suo iter parlamentare.

Tre articoli in tutto per ricondurre il conferimento dell’encomio solenne (ma anche di quello semplice) all’effettiva eccezionalità dell’atto compiuto dal militare ritenuto meritevole del riconoscimento.

E non, come purtroppo accade ormai da tempo, per premiare chi si è limitato semplicemente a fare il proprio dovere, ottenendo invece -grazie all’encomio di comodo- un lasciapassare per scavalcare i colleghi e ottenere più agevolmente una promozione.<br>Ci sono centinaia di esempi possibili, riguardanti generali (qualcuno ricorderà il “caso Restaino” denunciato proprio da Sassate) ammiragli, colonnelli e via via a scendere,  fino ad arrivare agli ultimi dei sottufficiali.

Questo, riguardante una brillante caporalmaggiore, rende perfettamente l’idea: “…ha costantemente assicurato la sua insostituibile (sic!) presenza in sede, operando con straordinaria efficienza…nella gestione delle delicatissime (arisic!) e numerose pratiche afferenti alle attività della gestione del sistema GoPers e della coordinazione e contabilizzazione degli straordinari del personale militare…”.

Come si vede, ne’ più, ne’ meno, del proprio dovere. Il tutto, però, condito dai soliti superlativi assoluti, tutti decisamente fuori luogo. In questo, come anche negli encomi dei generali a varie stelle.

Bene, ora la volontà di farla finita con queste vere e proprie “marchette”, c’è. Vediamo come andrà a finire.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

4 Commenti

  1. Andra’ a finire che chi magari se lo meriterebbe non lo ricevera’ perche’ se ne abusato troppo e ora si vuole castigare i futuri encomiabili magari meritevoli. Come successe con gli elogi a pioggia.

  2. Almeno nel mondo militare è richiesto scrivere una motivazione… in altri ambiti, gente sfascia aziende una dopo l’altra e oltre a ricompense milionarie viene pure premiata accendendo a maggiori responsabilità.. si occupassero dei veri scandali che distruggono il futuro degli italiani! E del dilagante nepotismo…

  3. Non mi aspettavo mica che affrontassero problemi seri del Paese.. poi il M5S, figuriamoci… “scandalosa” mi pare solo l’irrilevanza e incompetenza di certe correnti politiche e di certo giornalismo…

  4. 1 vale 1… ottimo mantra dei mediocri!, il partitino da cui proviene questa sciocca critica di un sistema militare che avra’ le sue pecche, ma da cui il M5S avrebbe solo che da prendere esempio…

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