Difesa, i trucchi di Graziano per ammaliare la Trenta e piazzare gli amici

Difesa, i trucchi di Graziano per ammaliare la Trenta e piazzare gli amici

07 giugno 2018

Anche per il capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano, si avvicina il redde rationem. Ma il “generalissimo”, che malgrado un paio di “trombature” a livello europeo in autunno dovrà concludere la carriera in uno dei tanti “cimiteri degli elefanti” della NATO, è deciso a vendere cara la pelle. E soprattutto a piazzare i suoi “fedelissimi” nei posti-chiave per continuare a controllare a distanza la macchina della Difesa.

Per farlo, ha scelto di ricorrere alla stessa tecnica usata con Roberta Pinotti: mostrarsi servizievole con la nuova ministra Elisabetta Trenta e rendersi “indispensabile”. Puntando tutto sulla sprovvedutezza della nuova inquilina di via XX settembre.

Così, quando un “uccellino” della comunicazione ha fatto trapelare al solito giornalista amico i vecchi legami della signora M5Stellette con una società che reclutava “contractors“, si è subito precipitato a mettersi a disposizione per rintuzzare la polemica, manifestando tutta la sua indignazione.

Prima mossa: consigliare alla neo-ministra il trasferimento del tenente colonnello-marito (non capitano) ad altro incarico più defilato nell’ambito ministeriale. Un piccolo successo d’immagine che però non ha bloccato la polemica, curiosamente rilanciata addirittura dall’ex-premier Matteo Renzi al Senato, in occasione del dibattito sulla fiducia.

Non le è sembrato un po’ strano tutto questo livore da parte del Pd, cioè del partito che ha segnato le fortune del tandem Pinotti-Graziano, ministra Trenta? Ci rifletta su, soprattutto quando il servizievole “generalissimo” tornerà da lei con la lista delle proposte di nomina.

Perché se è vero che il sostituto di Graziano non potrà che essere il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Vecciarelli, l’unico con l’età giusta per coprire l’arco d’impegno previsto, senza bisogno di far ricorso alle proroghe tanto amate dall’attuale capo di SMD, è anche vero che il discorso non si ferma lì.

Non è infatti un mistero per nessuno, in via XX Settembre, che Graziano punti a piazzare nei posti-chiave almeno tre suoi fidati scudieri: il generale Falsaperna al posto del collega Magrassi, alla Direzione Armamenti; il generale Serino come sottocapo di Stato Maggiore e “dulcis in fundo” il generale Mora, che Graziano voleva fortemente come capo di SM dell’Esercito e che dovette alla fine sacrificare a vantaggio di Farina, anche grazie alla campagna di stampa di “Sassate”.

Ecco, ministra Trenta, il “piattino” che le stanno preparando, contando sulla scarsa conoscenza, sua e del M5S, in tema di Difesa e nomine con le stellette. Poi, non dica che nessuno l’aveva messa in guardia…

(1-continua)