Difesa: Zangrillo ha firmato il decreto di rappresentatività dei nuovi sindacati delle FFAA; ma i militari rimangono…senza

Con il decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo,  firmato lo scorso 2 aprile, si ufficializzano le sigle dei nuovi  sindacati  militari rappresentativi a livello nazionale.  Il paradosso dei paradossi, però, è che lo stesso Ministro della Difesa, Guido  Crosetto, in risposta ad una interrogazione parlamentare, ha annunciato che  ”il regolamento di attuazione fornirà gli elementi di riferimento per l’individuazione della base di calcolo dello 0,5%”.
Peccato che questo  regolamento non sia stato ancora stato emanato. È come se si voglia sancire il risultato di una partita senza sapere a che sport si è giocato (se calcio-football americano o rugby), cosa dà punteggio (se il gol o la meta); e soprattutto senza che l’arbitro abbia fischiato l’inizio.
Quindi, presto il Cocer e la rappresentanza militare tutta sarà  sostituita dai  nuovi sindacati.  La sezione Marina ha allora deliberato di chiedere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, almeno un saluto al termine delle sue funzioni, tenuto conto che nei suoi 46 anni di vita  è stato una istituzione  attiva alla crescita democratica delle Forze Armate.
Inoltre, si percepisce una preoccupazione per un vuoto rappresentativo in considerazione della mancanza di regole.
E difatti, al riguardo,  ieri è stata presentata una interrogazione allo stesso Crosetto da parte del deputato M5S Pasqualino Penza, con la quale il parlamentare chiede se le prove trattenute siano conformi per tutti i militari dello stesso grado ed anzianità e quali criteri siano stati usati, nei fatti, riguardo la loro entità.

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