Il bersagliere va a gran velocità (a parte quando si deve vestire)

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Venti minuti per indossare la divisa? E meno male che i bersaglieri dovrebbero essere abituati a far le cose di corsa! Ma, evidentemente, ai 22 militari dell’Esercito in servizio alla caserma di Altamura, nel barese, piace prendersela comoda. E, già ci sono, vorrebbero pure che quei minuti spesi per vestirsi con gli “abiti da lavoro” fossero conteggiati come straordinari e come tali remunerati in busta paga.

Ma i giudici del Tar non solo hanno respinto la loro richiesta, ma li hanno pure condannati a pagare le spese processuali per avergli fatto perdere tempo (ben più dei loro 20 minuti quotidiani) con le loro assurde pretese. Anche perché se si dovessero pagare i minuti persi da chi la mattina litiga con la zip dei pantaloni che non si chiude o col ciuffo che non ne vuole sapere di stare a posto, sai che salasso?

È vero che con la sentenza 9417/2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che il tempo utilizzato per mettersi la divisa deve essere retribuito, ma ha anche sottolineato che vale solo se c’è “impossibilità di indossarla e dismetterla a casa” e che comunque il tempo per cambiarsi va incluso nell’orario di lavoro, non di certo pagato come straordinario.

Certo che questi sono i primi effetti del riconoscimento dei sindacati nelle FFAA, sarà meglio ripensarci rapidamente…

 

 

4 COMMENTS

  1. Io la vedo più una polemica a dire il vero. Esistono peraltro anche direttive relative alla sicurezza individuale sull’indossare l’uniforme fuori dalla sede di lavoro. Benissimo e molto apprezzato gli articoli precedenti. Per i sindacati ricordiamo anche che non c’è ancora la legge.

  2. Più che polemica, io leggo solo un ragionamento senza logica alcuna. Si parte da un ricorso di 22 militare (giusto o sbagliato che sia) per arrivare poi a demonizzare il sindacato. Mi sono perso qualcosa? Era per caso un ricorso presentato da un sindacato di militari?

    Come mai tutta questa paura dei sindacati? Se i diritti dei militari vengono rispettati e vengono fatti rispettare i doveri, dov’è il problema?

    Il problema non sono i sindacati, ma coloro che vogliono fare i porci comodi con la vita di esseri umani senza dover rispondere di nulla anche se per fortuna c’e la magistratura, ma per fare ricorso ci vogliono soldi per gli avvocati e tempo a disposizione.

  3. Giusto o sbagliato che sia… Ai posteri l ardua sentenza. A mio avviso la vedo un po una forzatura, un po di buonsenso non guasta sia da parte di chi comanda sia da parte degli esecutori. Storture ce ne sono da entrambe le parti. Realmente i fatti li sanno loro. E poi vogliamo che ci considerino dei professionisti…

  4. Il sindacato è un organo che serve a tutelare i lavoratori professionisti in un rapporto impari tra superiori e subordinati. Il sindacato non può inficiare il buon andamento del mondo militare se tutti rispettano le regole. I problemi si hanno quando i comandanti vogliono raggiungere obiettivi scavalcando i diritti degli altri e, molto spesso, per loro semplice interesse e non per quello dell’Istituzione.

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