La faziosità della Gruber, l’ex-eurodeputata post (post?) comunista

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Lilli Gruber ha uno strano concetto di come gestire la “par conditio”. Con i suoi amici della sinistra, si esibisce in patetiche interviste in ginocchio, alzando loro tutte le palle possibili da schiacciare. L’ultimo beneficato è stato Pierluigi Bersani, che ha potuto sproloquiare senza contraddittori di sorta. Stesso discorso per il Ministro dell’Interno Marco Minniti. Per Giorgia Meloni, invece non è andata nello stesso modo, malgrado – a differenza dell’ex segretario Pd – si trattasse della leader di un partito a cui tutti i sondaggi attribuiscono consensi superiori a LeU. A lei, la Gruber ha affiancato due faziosi suoi pari, Vittorio Zucconi e Monica Guerritore, in maniera tale da impedirle di parlare dei programmi di Fratelli d’Italia. Unico tema consentito: il pericolo fascista incombente sul Paese. A chi è nata nel 1977. Come diceva Emilio Fede nei suoi memorabili “fuori onda”? “Che figura di m…”

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