Ferrovie/Generali: risarcimento record a Battisti, ma pratica sparita e censura interna

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Un milione e seicentomila euro dalle Generali per le conseguenze di una brutta caduta, di domenica, nel bagno della sua casa di Fiuggi. Record assoluto per Gianfranco Battisti, il manager che il M5S ha deposto sulla poltrona di AD di Ferrovie dello Stato.

E naturalmente complimenti vivissimi. Ma non solo a lui: anche ai dirigenti del colosso assicurativo, a quelli di FS che l’hanno così ben tutelato e pure ai medici che hanno sottoscritto le perizie per giustificare l’entità del risarcimento-monstre.

E le congratulazioni non si fermano qui, perché vanno estese pure ai dipendenti di FS che hanno poi provveduto a far sparire il fascicolo (neppure l’unico, ne mancano all’appello ulteriori 65 di queste pratiche assicurative in favore dei vertici aziendali).

La vicenda risale al 2014, quando Battisti guidava l’Alta Velocità, ma è emersa solo ora dopo un sequestro di documenti da parte della Guardia di Finanza su disposizione dei magistrati romani della Procura che indagano da tempo su presunte corruzioni all’interno del gruppo ferroviario per quanto riguarda una serie di appalti sospetti. U

no dei quali, appunto, riguarda i contratti assicurativi con Generali, vero e proprio monopolista del settore con il 90% delle generose pratiche risarcitorie. Si profila, insomma, un altro mega-scandalo. Peccato, però, che i dipendenti del Gruppo FS ne siano potuti venire a conoscenza solo grazie allo “scoop” di Repubblica.

E allora, gli ultimi complimenti vanno rivolti alla Direzione Centrale Relazioni Esterne, guidata dal provvidenziale Angelo Bonerba, che è riuscita a far sparire la notizia dalle rassegne stampa interne. Da applausi.

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