Ma chi è quel cretino (sperando sia solo un cretino) che si è inventato di soccorrere i meno abbienti fornendogli un telefonino e due quotidiani on line? Ma gli è capitato a questo genio della politica solidale di vedere in tv le chilometriche file di disperati in attesa di un pasto caldo della Caritas o della Comunità di S. Egidio?

Possibile che nessuno si sia reso conto della follia di far fronte all’emergenza COVID con misure di questo genere per famiglie e persone che invece avrebbero innanzitutto bisogno di sostegno alimentare (e non solo)? Quando avranno finito i soldi, pensate alla soddisfazione di poter supplire alla fame con la lettura di ben due quotidiani in formato digitale.

E poi: quali saranno, come verranno scelti e a quali costi per le finanze pubbliche i giornali? E chi fornirà e a quali tariffe a carico dello stato i cellulari in comodato d’uso?<br> Sarà interessante conoscere quanto prima le risposte a queste domande. A meno che, rossi di vergogna, gli inventori di questa cretinata “solidale” non si affrettino a farla rapidamente sparire in parlamento dal delicato DDL Bilancio.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

1 commento

  1. non me ne intendo, ma secondo me sarebbe più facile, più conveniente, dare soldi alle persone. Capisco che risparmiare sul cellulare, ad esempio, si traduce in soldi che si possono spendere altrove, ma stare a seguire tutti questi bonus ed aiuti vari può risultare difficile. Meglio rinforzare il reddito di cittadinanza o di emergenza.

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