Genocidio 1 e 2: i silenzi in Occidente del Papa e degli ultra’ palestinesi sul martirio dei cristiani in Nigeria (e nel mondo)

In Italia, la grande stampa indipendente (quella che continua a perdere copie a rotta di collo e tenta di reagire svendendo abbonamenti sul digitale) si occupa molto dei problemi legati alle contraddittorie decisioni della magistratura sul fondamentale problema dei “genitori 1 e 2”.
Ma la cosa più incredibile è che nessuno -a partire da Papa Francesco (sempre troppo impegnato a ricordare “la martoriata Ucraina”), si degna di affrontare quelli della sistematica eliminazione fisica  dei cristiani nei paesi di religione musulmana.
E visto che ormai si può parlare impunemente di “genocidio” del popolo palestinese a Gaza da parte degli israeliani, sarà il caso di colmare la lacuna con un dato allucinante: negli ultimi quattro anni, nella sola Nigeria, sono stati sterminati almeno 52.000 cristiani.
Chi ci fornisce questa cifra? Papa Francesco (che pure conosce l’entità del sistematico massacro, visto che ne ha scritto il quotidiano dei vescovi, “l’Avvenire”? Per carità, meglio tenere desta l’attenzione -appunto- solo sulla “martoriata Ucraina”.
La statistica è merito di una ong della stessa Nigeria, la “Intersociety”. Ed è un dato impressionante. Pari quasi al doppio dei morti palestinesi sotto gli spietati bombardamenti di Israele a Gaza dopo il criminale attacco di Hamas del 7 ottobre.
In questo caso, almeno, conosciamo la causa e l’effetto dell’ecatombe umanitaria. In Nigeria, invece, si tratta davvero di un tentativo di genocidio a sfondo religioso. Che non è neppure l’unico caso, in Africa (vedi il Sudan) come in altri paesi del Medio Oriente.
Però, per questa realtà, non c’è la minima indignazione, né si vedono sfilare cortei di ultra’ filo-palestinesi con la kefiah intorno al collo. I missionari e i cristiani posso essere tranquillamente fatti a pezzi e non puo’ neppure valere il diritto  di “reciprocità” sulla libertà di culto.
Amarissima conclusione: se il loro destino non interessa neppure al Papa e alle gerarchie delle chiese cristiane e cattoliche d’Occidente, perché i massacri sistematici dovrebbero far scattare l’allarme per questo tipo di genocidio? Basta e avanza quello per il popolo palestinese da parte degli israeliani, non vi pare?

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