GSE, dove l’AD Moneta (pensionato ENEA) riesce a far causa all’azienda protetto da Crippa (capogruppo M5S)

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Dovevano aprire il Palazzo come una scatoletta di tonno. Per ora, ci stanno riuscendo al GSE, la capogruppo per la gestione dei servizi energetici. Non bastavano i blitz di LeU per sistemare al vertice di Acquirente Unico il prode Filippo Bubbico (vedi le precedenti Sassate), ora c’è un nuovo assalto alla diligenza firmato dal M5S.

Perché l’ineffabile AD, Roberto Moneta, già “miracolato” dall’ex-Sottosegretario al MISE e attuale capogruppo grillino a Montecitorio, Davide Crippa, ha deciso di fare causa all’azienda che amministra.

Motivo: anche se è un pensionato di un’azienda statale come l’ENEA e quindi soggetto alla legge Madia, pretende di essere ugualmente stipendiato dal GSE; e chissenefrega se la Corte dei Conti è di parere contrario, lui pretende ugualmente l’emolumento. Ed è pronto a trascinare l’azienda in giudizio per ottenerli.

La sua preliminare diffida è stata puntualmente notificata all’azienda, cioè -paradossalmente- anche a se’ stesso. Alla faccia del “conflitto d’interesse”, molto meglio passare ad aprirla questa maledetta scatoletta di tonno.<br>Ora, sarà interessante scoprire cosa vorrà fare il neo-ministro allo Sviluppo Economico, il leghista Giancarlo Giorgetti.

Si ristabilirà la vecchia intesa del governo gialloblù’ Conte 1, quando al MISE c’erano Luigi Di Maio e Davide Crippa, che prima fecero arrivare in via Veneto Moneta dall’ENEA e poi lo imposero al vertice di GSE? Oppure sarà la volta buona che qualcuno metta finalmente mano al riordino della politica energetica italiana? È troppo chiederlo al governo dei “migliori”, all’esecutivo di “alto profilo”?

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