ISRAELE/HAMAS/HEZBOLLAH: a proposito di censura, ecco quella del Corriere della Sera

Complimenti vivissimi al direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, giornale che si è particolarmente distinto nel denunciare la presunta “censura” da parte della RAI sul “caso Scurati”.

Quella che segue è la lettera di una docente israeliana, spedita via mail tre giorni fa, che il quotidiano si è ben guardato dal pubblicare.

“Scrivo a Lei gentilissimo Direttore, con la speranza che abbiate il coraggio di pubblicare questo mio disperato messaggio. Voi che siete il più importante giornale d’Italia dove sono nata, perchè vorrei che le mie parole arrivassero a più persone possibile ma specialmente ai miei colleghi docenti delle università e ai loro ignari studenti!!!!

Vi scrivo da una stanza blindata a un kilometro e 200 metri dal Libano, davanti alle cittadine di Rmesh, Marun el Ras e Yarun da dove… in questo preciso momento Hezbollah lanciano missili mortali sulla mia casa nel Kibbuz Sasa in Israele. Vi scrivo affinchè le studentesse incatenate davanti alla Sapienza, dove ho studiato sociologia quasi cinquant’anni fa,  e gli altri studenti che si aggregano alle manifestazioni propal capiscano per chi stanno dimostrando, affinchè si rendano conto del grado di strumentalizzazione delle quali sono ignare vittime. Manifestano affinchè la loro università e gli altri atenei italiani interrompano gli accordi scientifici con le universita’ israeliane quelle dove noi, fianco a fianco con i nostri colleghi arabi cristiani e musulmani pubblichiamo ogni anno, centinaia di ricerche innovative  in campo medico, biologico, umanistico, pedagogico, ricerche  di fisica e  matematica.

Manifestano, inneggiando a morte e distruzione, fomentati da un odio insano e inspiegabile, a favore dei terroristi di Hamas – esseri inumani e satanici che dall’alba del 7 ottobre 2023 hanno perpetrato crimini inenarrabili su neonati, donne incinte, vecchi e ragazzi, perfino sui loro animali domestici. Questi giovani inconsapevoli e sprovveduti devono sapere che coloro che sono accorsi ad aiutare i loro coetanei, bombardati e massacrati che erano al Festival Nova, hanno trovato un campo sterminato di corpi smembrati, cadaveri di ragazze della loro età sul quale la scientifica ha rilevato più di 40 tipi diversi di sperma. Perchè coloro per cui queste giovani  si battono “valorosamente”, hanno violentato anche i cadaveri, si sono filmati e hanno diffuso i loro scellerati video.

E a El Jazeera si sono complimentati! Fate sapere agli studenti e ai miei colleghi delle Università italiane e magari anche a quelli della Columbia University, che hanno firmato il documento contro i rapporti con Israele,  che all’Università di Tel Hai, dove io insegno, non si può entrare perchà e’ bombardata giornalmente dagli Hezbollah che annunciano ogni giorno che ci sarà un altro 7 ottobre. Mostrate loro le immagini dei bambini di Beeri, di Nir Oz e degli altri kibbuzim del sud di Israele, rapiti in motocicletta e gettati in pasto ai loro coetanei nelle piazze di Gaza, che li hanno lapidati al grido di Allah Uakbar e Itbach El Yahud- Allah e’ Grande e Morte all’Ebreo!!!!!!! Da noi i bambini piantano alberi, giocano e disegnano la vita perchè il nostro inno è Am Israel Hai- Il popolo d’Israele vive.  Sono cresciuti, per nostra scelta, nell’amore e nella speranza.

All’indomani del 7 ottobre, sono iniziate la manifestazioni contro Israele e, in risposta alle atrocità perpetrate da Hamas verso i civili israeliani, la leadership propal  ha escogitato l’ennesimo metodo populistico di conquista dei cuori buoni degli italiani adottando spudoratamente  la parola “genocidio” lo slogan perfetto per distorcere la verità , per camuffare l’intento di cancellare con la forza tutti i cittadini israeliani from the river to the sea da un fazzolettino di terra, invisibile sulle carte geografiche, riconosciuto nel 1947 dall’ONU, come Stato, accanto allo Stato palestinese che i leaders hanno preferito non creare mai per poter sfruttare le ingenti donazioni da tutto il mondo a scopi personali e creare una bomba a orologeria di civili palestinesi scudi umani.

L’insulso incatenamento delle studentesse, le firme dei docenti contro gli accordi con gli atenei israeliani, sono un’offesa al grande poeta Halil Jubran, alle cantanti famose che celebrarono l’amore e infuocarono i cuori arabi- Fairuz e Um Kultum, sono un’onta alla cultura araba tutta che ha dato al mondo gli algoritmi e indimenticabili progetti architettonici. Stare dalla parte dei terroristi di Hamas contro Israele e contro il popolo palestinese da loro sfruttato e strumentalizzato è un’offesa all’umanità, ai valori di solidarietà, compassione, aiuto reciproco e rispetto per ogni creatura umana .

Angelica Edna Calo’Livne”

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