Leonardo, una Repubblica a parte, con tanto di “premier ombra” con autonoma politica estera e della Difesa

Alessandro Profumo, il “banchiere etico” che si è impadronito di Leonardo, viaggia, gira, parla, incontra, fa cene, stringe mani.
La cosa sarebbe giusta se si trattasse di rapporti di lavoro, di ricerca di fatturato, di strategie aziendali.
Ma così non è: “Arrogance” si muove da premier-ombra ed incontra il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, con cui parla dell’amico Gentiloni o il Presidente Macron, con cui parla di cooperazione industriale e della politica italiana.
Beh, ci sta che un paese serio abbia una strategia concordata e perseguita da tutti i principali attori, in totale coordinamento e raccordo.
Semplifico: Profumo, prima di incontrare Stoltenberg si sarà certamente raccordato preventivamente con il Ministro della Difesa Crosetto e quello degli Esteri Tajani,  per la linea politica strategica da tenere; avrà sentito il CSMD Cavo Dragone ed il segretario generale (e direttore degli armamenti) Portolano,  per le “note di linguaggio”. Si sarà confrontato, insomma, con il suo Paese, no? A maggior ragione, prima di incontrare Macron a cena con i vertici ASD (l’AIAD europea) visto come sono tesi i rapporti tra Italia e Francia.
Avrà certamente avvisato e sentito anche in questo caso i ministri Tajani e Crosetto,  ma soprattutto il Presidente del Consiglio Meloni. Macché, nulla di tutto ciò. Lui risponde solo a Gentiloni, Prodi e soprattutto a se stesso. E quindi parla con chiunque nel mondo a titolo individuale . Al massimo, come inviato di una corrente Pd o di D’Alema.
Un simile comportamento, in Francia, UK o USA avrebbe come conseguenza l’immediata cacciata. Vediamo cosa accadrà in Italia.
Anche perché pare che nessuno, prima di questo articolo, lo sapesse….

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