Caro direttore,
Le scriviamo per sensibilizzare gli alti comandi della Difesa ad “indagare” sulle applicazioni delle norme da loro stessi emanati, ma non applicate da alcuni Comandanti di Reggimento dell’Esercito Italiano. Con la lettera M_D GMIL REG2021 0140001 del 24 marzo 2021, Persomil ha emanato ulteriori disposizioni sull’applicazione, al personale militare, delle misure straordinarie in materia di lavoro agile, di assenza e di esenzione dal servizio.

Infatti, nella stessa, anche facendo seguito a precedenti circolari in merito, vengono indicati gli istituti straordinari al quale il personale militare può far ricorso per fronteggiare le situazioni legate alla sospensione delle attività didattiche in presenza, alle infezioni da COVID-19 e alle quarantene disposte dalle autorità sanitarie ai figli conviventi e suddivise per fasce di età. Inoltre si danno specifiche indicazioni per i bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting e per le vaccinazioni.

Tutti istituti, derivanti dall’ultimo DPCM del presidente del consiglio dei ministri. Ma in alcune realtà del nord Italia, tutto ciò non è concesso. Infatti qualche Comandante di Reggimento ha disposto che alcuni istituti e in particolare quelli di lavoro agile e temporanea dispensa dal servizio non vanno applicate nei confronti di coloro in possesso di ferie o ore di recupero riferite all’anno 2020.

Poco è servito chiedere rapporto ai Comandanti o rivolgersi agli organi della rappresentanza militare. Le risposte sono state mere giustificazioni atte ad attribuire la colpa di tali decisioni a qualche Comando Brigata o addirittura al Comando delle Forze Operative Nord, che a quanto dichiarato dai Comandanti interpellati, sembrerebbero aver impartito tali disposizioni. Abbiamo quindi personale, che per assistere la prole, è costretto a prendere ferie proprie oppure ore accumulate durante l’espletamento dei servizi legati, proprio, alla situazione di pandemia del 2020.

Essendo impossibilitati a chiedere rapporto ai comandi superiori, in quanto verremo subito “marchiati” subendo conseguenti prevaricazioni classiste da parte dei Comandanti, chiediamo al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nonché al Ministro della Difesa di appurare quanto segnalato e di intraprendere ogni azione volta a tutelare i propri “uomini”, visto che i Comandanti non lo fanno.

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4 Commenti

  1. Elencate i Reggimenti, fate nomi. Essere generici non serve a nulla. Figuratevi se ora si mettono a chiamare ogni reparto d’Italia.

  2. Io ho tanti punti di vista:
    1) se uno ha ore e ferie vecchie, parliamo di 2019, può pure sfruttare l’occasione per smaltirne un po’
    2) se ho ferie e ore vecchie è perché non mi è stato permesso di smaltirle in passato. Quindi non vedo il perché mi debbano obbligare o costringermi a smaltirle ora.
    3) se è previsto, vanno concesse, anche su uno ha 100 giorni e 500 ore.
    4) mi preservo ogni tipo di licenza e al momento opportuno presento il conto, standomene 5 mesi a casa. Se non mi viene concesso presento richiesta di monetizzazione (questo significa essere cattivi dentro).

    • Tu provaci a chiedere monetizzazione e mi dici se te la concedono o ti ficcano dentro al solo pensiero di chiedere. Se hai tanti giorni dopo 1 anno e 6 mesi te le perdi e non ti danno un centesimo.

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