Il “sistema Draghi”, cioè silenzio sulle nomine fino all’ultimo, si va consolidando. Domattina, nuovo Consiglio dei Ministri, con all’ordine del giorno – tra l’altro – la nomina del nuovo Capo della Polizia.

L’indicazione del neo-sottosegretario Gabrielli, è in favore del prefetto Giannini, ma -appunto – fino al momento della riunione del governo, non sarà possibile avere conferme che quello sarà davvero il nome portato dalla ministra Lamorgese.

Stesso mistero per la nomina del nuovo capo di gabinetto del Ministero della Difesa. Scelta che però non compete al CdM, ma per la quale è sufficiente un decreto ministeriale. E Guerini, per il momento resta abbottonatissimo.

Anche se il suo capo della segreteria, il potente Fausto Recchia, ha incontrato lunedì il candidato “in  pectore”, l’ammiraglio Credendino (molto spinto dal Pd), ma avrebbe avuto contatti anche con il SCSMA, il generale Goretti, suo buon amico ed indicato anche come probabile successore del generale Rosso al vertice dell’Aeronautica.

Sembra invece tramontata l’ipotesi di una promozione delle generale dei carabinieri Luongo, attuale responsabile dell’ufficio legislativo di via XX Settembre.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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