Le promesse da marinaio dell’armatore Grimaldi

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Aveva sbandierato in lungo e in largo, appena qualche giorno fa, che entro il 2019 avrebbe assunto 500 marittimi italiani. Nel frattempo, lascia a casa i quasi 200 (e tutti italiani, metà napoletani e metà catanesi) che fino ad oggi hanno lavorato per TTTLines, la compagnia di navigazione di cui ha ultimato l’acquisto. Complimenti vivissimi all’armatore Grimaldi, alla Confitarma e all’house organ della Confindustria che non più tardi di ieri ha pubblicato un ponderoso articolo di un professore universitario a sostegno di questo esemplare imprenditore del mare. Si sta delineando una vicenda drammatica, destinata a far crescere ulteriormente il numero dei marittimi italiani senza lavoro, a tutto vantaggio dei lavoratori extracomunitari di cui Grimaldi fa largo utilizzo. Naturalmente sottopagandoli. Ed è una vicenda scandalosa, per le modalità di esecuzione, che merita di essere conosciuta in tutti i dettagli.

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