Zitti zitti, quatti quatti, in Rai hanno deciso di far vedere all’azionista, cioè al Ministro dell’Economia Franco, di essere pronti a smontare la lottizzazione nelle assunzioni dei dirigenti. Facendo addirittura ricorso ai “cacciatori di teste”.

È l’ideona che a quanto pare si è fatto venire in testa il DG Matassino, che tra una raccomandazione per se’ dal Quirinale o dal vecchio amico Enrico Letta (era un frequentatore di Vedrò’), ha dato via libera ad un bando di gara “per l’affidamento dei servizi di ricerca e selezione di figure manageriali e specialistiche”. Immediata la risposta di tutti e sei i sindacati interni, che minacciano fuoco e fiamme, sostenendo (questa volta a ragione) che questi skill professionali è molto più facile trovarli già all’interno dell’azienda.

Magari promuovendo dirigenti i moltissimi bravi quadri in attesa da anni dei giusti riconoscimenti meritocratici e che saprebbero mettere le mani, dov’è necessario, molto più rapidamente di manager esterni che dei complessi meccanismi Rai sanno meno di niente.
E anche per evitare quegli errori plateali, sempre a proposito degli acquisti di format esterni e addirittura prime serate a scatola chiusa, rivelatisi quasi tutti clamorosi “flop”.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

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