TERNA: la Di Foggia, in cerca di aiuto negli USA, si autopremia alla NIAF; intanto il mercato diffida del piano industriale e il titolo sprofonda

Non sarebbe male se al MEF qualcuno cominciasse a buttare un occhio sulla situazione di Terna. Dove l’AD Giuseppina Di Foggia ne sta combinando di tutti i colori.
Con la scusa di accreditare un piano industriale che continua a lasciare freddo il mercato, e’ in trasferta negli USA e si preoccupa più della sua immagine che dell’azienda. Per esempio, forse consigliata dal responsabile della comunicazione, David Massay (un inglese laureato in musica, suo fidato coach per le lingue straniere che parla in compenso un italiano stentato), ha sponsorizzato la tradizionale cena di gala da Cipriani della NIAF, la National Italian American Foundation. Assicurandosi -combinazione-  uno dei premi che domani e dopodomani saranno assegnati ai piu brillanti nostri connazionali dell’anno.
Nel frattempo, a magnificare la novità dell’inserimento di un piano di sostenibilità all’interno di quello industriale, ci pensa la LUISS BUSINESS SCHOOL. Nel cui CdA siede casualmente la Di Foggia.
Il tutto, con le strutture interne di comunicazione che si vedono sempre più tagliate fuori e messe nell’angolo.
Sarà un caso che intanto il titolo sprofonda e raggiunge quota 7,23 euro rispetto agli 8  di quando la nuova AD si è insediata?

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