ANAS sempre più nell’occhio del ciclone: il “giallo” della lettera di Gemme a Giovannini

In attesa che il super consigliere per le nomine, Giavazzi, si decida a indicare a Draghi cosa fare di ANAS (ma il sottosegretario Garofoli e il capo di gabinetto Funiciello hanno altre idee), via Monzambano finisce al centro di un curioso “giallo”.

Il Sole 24 ore ha scritto di una lettera del presidente Andrea Gemme al ministro Giovannini in cui si denuncia l’immobilismo dei commissari in tema di opere pubbliche (in particolare per le due varianti indispensabili per Cortina 2026). Ma Giovannini e la stessa ANAS hanno subito smentito la notizia. Che invece pare proprio sia vera. E allora: che c’è dietro? Mistero. Di certo, c’è che Gemme (oltretutto uno dei commissari delle Olimpiadi Invernali) vorrebbe tanto restare sulla poltrona di Presidente.

Anzi, esisterebbe a questo proposito un piano sponsorizzato trasversalmente da un  “clan“ di politici e boiardi genovesi  (e sostenuto all’interno del governo dalla Lega), non solo per salvare Gemme, ma per fargli addirittura avere “deleghe pesanti” in tema di grandi opere da sbloccare. Tutto questo sembra possibile per le incertezze dell’esecutivo su quello che dovrà essere il nuovo vertice di via Monzambano. Dopo l’incredibile retromarcia su  Ugo De Carolis, adesso gira la voce secondo la quale il “clan dei genovesi” mirerebbe -oltre alla conferma di Gemme- ad un AD come Massimiliano Bianco, ex-IREN, molto ben visto all’interno del Pd (un altro dei suoi sponsor sarebbe l’ineffabile Mauro Moretti).

Se fosse vero, Matteo Salvini ed Enrico Letta farebbero un po’ la parte dei “ladri di Pisa”, quelli che di giorno litigavano e la sera andavano a rubare insieme. In questo caso, ai danni del toninelliano Massimo Simonini. Complimentoni.

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