
CDU vs AFD: se non puoi batterli, mettili al bando
Sono bastati due giorni alla politica tedesca per trovare la risposta alla vittoria di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt: se non riesci a batterla nelle urne, prova a vietarla.
Hendrik Wüst, presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia e possibile successore di Friedrich Merz alla guida dell’Unione Cristiano-Democratica, ha chiesto una commissione per valutare la messa al bando di AfD. Una svolta notevole per un partito che finora aveva sostenuto di voler combattere AfD politicamente.
La verità è che stanno entrando nel panico.
Le probabilità che AfD venga effettivamente vietata sono vicine allo zero. La decisione spetta alla Corte costituzionale e gli ostacoli giuridici sono enormi. Lo dimostra il precedente del fallito tentativo di mettere fuori legge il Partito Nazionaldemocratico di Germania, formazione autenticamente neonazista.
Ma soprattutto c’è un piccolo dettaglio chiamato democrazia: in Sassonia-Anhalt AfD ha preso il 44%.
Pensare che quasi metà dell’elettorato sia improvvisamente diventato neonazista significa non avere capito nulla di quello che sta accadendo in Germania. AfD raccoglie consenso tra lavoratori, giovani e imprenditori, cioè proprio nelle componenti economicamente più attive della società.
E continuare a parlare di messa al bando mentre si mantiene il “cordone sanitario” potrebbe produrre esattamente l’effetto contrario: rafforzarla.
Anche l’idea che Wüst possa rappresentare il salvatore della CDU appare curiosa. È espressione dell’ala più centrista e merkeliana del partito. Con lui alla guida, AfD avrebbe ancora più spazio per occupare l’intero territorio politico dal centrodestra verso destra. Se Merz è considerato troppo debole, difficile capire perché spostare ulteriormente la CDU verso il centro dovrebbe risolvere il problema.
Dietro tutto questo c’è infatti qualcosa di molto più grande dell’immigrazione.
Sta saltando il modello economico tedesco. La vera dipendenza della Germania non era soltanto dal gas russo o dalla protezione militare americana. Era dall’idea che la propria industria manifatturiera sarebbe rimasta competitiva per sempre, anche mentre gli altri investivano e Berlino no.
Quando i redditi reali scendono e il futuro appare peggiore del presente, gli elettori cercano qualcos’altro. AfD può anche non avere le risposte.
Per crescere le basta continuare a rappresentare l’alternativa.
E più Berlino cerca di impedirle di esserlo, più convincente diventa il suo nome.


