Il falso mito dell’energia eolica.

Il falso mito dell’energia eolica.

08 settembre 2026

Il vento sta facendo crollare i prezzi dell’elettricità nel Nord Europa. Ma attenzione a non confondere qualche giornata favorevole con un cambiamento strutturale del mercato energetico europeo.

La Germania è l’esempio più clamoroso. Il prezzo elettrico del giorno prima è precipitato da 163,73 euro/MWh il primo settembre ad appena 42,14 euro il 4 settembre, quando l’impennata della produzione eolica ha inondato la rete. Tre giorni dopo, con il vento in ritirata, il prezzo era già risalito a 147 euro.

Stessa giostra nei Paesi Bassi: da 75,57 euro/MWh il 4 settembre a 171 euro il 7. La Francia ha seguito la stessa traiettoria, ma con oscillazioni meno violente grazie al maggiore peso del nucleare: 79,08 euro il 4 settembre e 150 euro tre giorni dopo. Nel Regno Unito si è passati da 153,70 sterline/MWh il primo settembre a 72,76 il 4, per poi tornare a 128 sterline.

Il motivo è semplice. A settembre la produzione eolica combinata di Germania, Belgio, Francia, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo è già aumentata mediamente di 12 GW rispetto ad agosto, pari al 38%. In Germania l’incremento è stato del 64%, nei Paesi Bassi del 63% e nel Regno Unito addirittura dell’81%.

Poi c’è l’Italia.

Priva della stessa abbondanza di produzione eolica, continua a giocare un altro campionato: il prezzo del giorno prima è oscillato fra un minimo di 191,75 euro/MWh il 5 settembre e 224 euro il 7.

Ma il punto più importante è un altro. Il crollo dei prezzi provocato dal vento riguarda soprattutto il brevissimo termine. Sulla curva a termine, dove si misura davvero il costo energetico che imprese e industria dovranno affrontare nei prossimi mesi, la musica non cambia: siamo ancora mediamente nell’area 130-150 euro/MWh, con l’Italia addirittura sopra quota 200.

Perché alla fine il vento può regalare qualche ora o qualche giornata di elettricità a buon mercato. Ma non è programmabile.

E finché il gas continuerà a determinare il prezzo marginale dell’elettricità, la volatilità resterà enorme e il costo strutturale dell’energia europea elevato.

Il vento fa scendere il prezzo quando soffia. Il gas decide quanto costa l’elettricità quando smette.