Trattandosi di Forze Armate, non si può certo parlare di polemiche o di contestazioni, ma di malumori e mugugni sì, tranquillamente. In Marina, serpeggiano per la nomina dell’ammiraglio ispettore capo delle Armi Navali Abbamonte al Comando Logistico (incarico sottratto allo Stato Maggiore); in Aeronautica, per la prolungata paralisi della Commissione Superiore d’Avanzamento che deve decidere le promozioni al grado di Generale di Squadra Aerea. E in tutt’e due le vicende -oltre a quello dei due CSM, l’ammiraglio Cavo Dragone ed il generale Rosso- c’è il coinvolgimento dell’ineffabile Chod, Vecciarelli.
Che ha negato la proroga per l’ammiraglio di squadra Serra al COMLOG, teleguidando con la compiacenza di Cavo Drago la soluzione Abbamonte ed ora tiene in scacco i vertici dell’Arma Azzurra per riuscire ad attribuire la terza stella anche al suo “braccio destro” e capostaff, il generale Presicce. Nell’indifferenza del CSM Rosso (forse preoccupato di non inimicarsi qualche potente quando, tra pochi mesi, scadrà il suo mandato triennale e lui potrà aspirare ad un altro prestigioso incarico prima della pensione), ma fronteggiato dal fuoco di sbarramento del SCSM, Goretti (probabile futuro successore di Rosso) e della maggior parte degli altri tre stelle della forza armata. Perché la promozione di Presicce significherebbe l’ingiustificato scavalcamento di generali più anziani e più meritevoli di lui. E soprattutto in perfette condizioni di salute.
Ma è comunque all’interno della Marina che si registrano i malumori ed i mugugni maggiormente delicati sulle decisioni del Chod e del CSM. Dal momento che il COMLOG gestisce, tramite gli Arsenali, tutti i contratti di manutenzione e di supporto tecnico stipulati con fornitori del calibro di Fincantieri, Leonardo e Orizzonti Sistemi Navali. Sia per le nuove Fremm, che per la Vulcano ed i Pattugliatori d’altura. Un patrimonio economico e di relazioni industriali decennale di proporzioni ragguardevoli.
Ora, si da’ il caso che il COMLOG governi pure processo di accettazione in servizio delle nuove navi destinate alla Marina. Quindi affidato a questo punto a chi per carriera e per corpo di appartenenza, appunto le Armi Navali, è cresciuto all’interno dell’area tecnico-amministrativa ed ha già potuto supervisionare i contratti messi a punto e stipulati da SEGREDIFESA-DNA. Con l’evidente contraddizione che controllore e controllato di fatto coincidono. E qui non è certo in discussione la caratura morale dell’ammiraglio Abbamonte, ma solo la precedente garanzia (quando il COMLOG era affidato ad un ammiraglio dello Stato Maggiore) relativa all’indipendenza di giudizio sugli eventuali problemi esistenti a bordo delle navi al momento della consegna, alle eventuali inadempienze contrattuali etc etc.
Ci voleva tanto a capirlo e a non creare questo cortocircuito che sta destabilizzando la forza armata e potrebbe creare più di un problema anche con i fornitori?
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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

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