Sul fatto che il generale Vecciarelli stia esagerando, pur di premiare il suo capostaff Francesco Presicce, ormai non ci sono dubbi. Dello sconcertante “blitz” col quale ha cercato di delegittimare l’indicazione del ministro Guerini a Draghi per il nuovo consigliere militare di Palazzo Chigi, Sassate si è già occupata.

Ma in attesa di conoscere la scelta finale del premier (per la quale il SCSMD De Leverano resta comunque saldamente in “pole position”), emerge dell’altro. Perché il Chod sta cercando comunque di dotare il suo fedele collaboratore del più prestigioso dei paracadute: la promozione al grado di generale di squadra aerea.

E chissenefrega se per raggiungere l’obiettivo della terza stella Presicce finirebbe per scavalcare tre colleghi più meritevoli ed anziani di lui: Antonio Conserva, classe ‘63, Giandomenico Taricco e Alberto Biavati, entrambi del ‘64. Il capostaff del Chod è addirittura del ‘66, sarebbe francamente uno scandalo.

Soprattutto se fossero oltretutto vere le indiscrezioni secondo le quali il generale Presicce avrebbe dei problemi di salute che lo avrebbero spinto a scantonare (col beneplacito di chi?) le periodiche visite mediche per l’abilitazione al volo. Per ora, il CSMA, generale Rosso ed il suo vice, Goretti (tra l’altro suo probabile sostituto ad ottobre), starebbero riuscendo a fare muro contro le smodate ambizioni del capostaff di Vecciarelli, ma è certo che all’interno dell’Aeronautica c’è ugualmente un fermento misto a rabbia.

E tutti, come avviene d’altra parte in via XX Settembre, continuano a farsi la stessa domanda: ma cosa c’è davvero dietro questa frenesia di premiare ad ogni costo il generale Presicce?

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