Si complica il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan. E ci vorrebbe un generale Figliuolo anche tra gli Emirati, l’Oman ed il Kuwait. Perché, visto che continuano a fallire i tentativi diplomatici per cercare di rasserenare gli animi dei paesi arabi nei confronti dell’Italia, ora occorre un esperto di logistica capace di individuare strade alternative per il rientro di uomini, mezzi e strutture in via di smobilitazione ad Herat. Non potendo essere rimesso in discussione il termine delle operazioni di rimpatrio al 30 giugno, in queste due settimane bisogna trovare almeno un altro scalo alternativo a quello di Al  Minhad, che gli Emirati hanno di colpo interdetto.

Della “grana” si sta occupando anche il consigliere militare di Draghi, il generale De Leverano, già alla guida del COMLOG dell’Esercito prima di Figliuolo, ma il sentiero che ha comunque davanti la nostra Difesa, è molto stretto. Certo, c’è stata un’apertura da parte del Kuwait, ma il tempo per organizzare una via alternativa al rimpatrio è davvero poco.  Per esempio, non si sa ancora come recuperare i mezzi e le strutture bloccati ad Al Minhad. Col serio rischio di dover abbandonare tutto nelle mani degli emiratini.

Insomma, comincia a profilarsi lo spettro di un nuovo piccolo 8 Settembre del ‘43. In grado di far dimenticare in fretta i confortanti risultati ottenuti sul campo dalla nostra missione militare e dai nostri magnifici soldati impiegati in Afghanistan in questi anni. Per non parlare del prezzo, anche in vite umane, che siamo stati chiamati a pagare.

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Guido Paglia
Classe 1947, romano, è giornalista professionista dal 1973. Ha ricoperto l'incarico di Vicedirettore e Capo della Redazione Romana del Giornale durante la direzione di Indro Montanelli e di Direttore della Comunicazione del Gruppo Cirio-Del Monte e della Lazio Calcio con Sergio Cragnotti. Dal 2002 al 2012 ha lavorato in Rai come Direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

2 Commenti

  1. Gent.mo Dott. Paglia la informo che il ritiro del contingente nazionale dall’Afganistan si è concluso ieri 28 giugno 2021 con 2 giorni di anticipo sulla data prevista nonostante le limitazioni imposte dagli EAU circa l’uso del loro spazio aereo e delle loro basi (Flab Al Minhad) senza dover scomodare il Gen.CA. Figliuolo ma solo grazie ad un egregio lavoro di squadra tra le divisioni del COI , le singole FF.AA e le truppe rischierate ad Herat e Kabul.
    Buon San Pietro e Paolo

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