Ex-Ilva: col vertice al MIMIT, inizia il conto alla rovescia

Ex-Ilva: col vertice al MIMIT, inizia il conto alla rovescia

05 agosto 2026

L’acciaieria di Taranto entra in una fase decisiva. Stando a quanto risulta a Sassate, nel confronto tra il governo e gli industriali italiani è emerso il vero nodo: proseguire con la gara già avviata oppure ripartire da zero, limitando il perimetro alle sole aree a freddo ed escludendo quelle a caldo finite sotto la scure della Corte d’Appello di Milano.

La posizione di Confindustria è apparsa prudente. Emanuele Orsini avrebbe spinto per una nuova gara, mentre Antonio Gozzi, presidente Federacciai, avrebbe ribadito che un’offerta italiana è possibile solo dopo aver chiarito cosa rientri effettivamente nel concetto di “area a caldo”.  L’industria siderurgica si è presa una decina di giorni per verificare se esistano le condizioni per presentare una proposta.

Nel frattempo, però, Palazzo Chigi non sembra intenzionato a fermare il processo. È stato chiarito che la gara prosegue. I commissari pubblicheranno a breve un avviso sui principali quotidiani per consentire a eventuali nuovi soggetti di manifestare interesse entro un termine prestabilito. Oggi, tuttavia, un solo concorrente appare realmente in campo: Jindal Steel.

Nei prossimi dieci-quindici giorni potrebbe arrivare una manifestazione di interesse italiana. Ma il condizionale resta d’obbligo. Se quella proposta non dovesse concretizzarsi o risultare non percorribile, il governo avrebbe ormai una strada tracciata: andare avanti con Jindal, che da mesi è l’unico investitore ad aver mantenuto un interesse concreto sul dossier Taranto.