
Piersilvio Berlusconi, ovvero come si sfrutta l’on line per impadronirsi dello scettro di numero 1 dei top manager
E’ tempo di classifiche, una più farlocca dell’altra. Tali da far impallidire perfino i sondaggi che segnalano l’avanzata elettorale sempre più travolgente del generale Vannacci.
Sassate si è già occupata non più tardi di ieri di ridicolizzare le elucubrazioni francesi sull’efficienza dei servizi segreti d’oltralpe paragonati ai nostri.
Oggi, c’è perfino di meglio: il primo posto di Piersilvio Berlusconi in quella pomposamente definita “Top manager reputation”.
Pensavate potesse essere un testa a testa tra i super banchieri Orcel e Messina? Macché, solo secondo e terzo. Oppure una lotta all’ultimo dividendo tra Descalzi dell’ENI e Cattaneo dell’ENEL? Poveri illusi. I due veri top manager italiani, devono accontentarsi solo del terzo e quarto posto.
Perché lo scudetto del mese di luglio non può che essere del figlio del Cav: fiato alle trombe!
E allora sarà il caso di spiegare -visto che i media (in particolare quelli di Mediaset) si guardano bene dal farlo-che cos’è davvero questa pseudo classifica. Se non vi fidate di Sassate, andate a leggere la definizione che ne dà l’intelligenza artificiale: “misura ogni mese la REPUTAZIONE ON LINE di 200 top manager italiani…l’algoritmo analizza articoli, video, post social, notizie e da’ un punteggio da 0 a 100 basato su: sentiment, rilevanza della fonte, impatto reputazionale…”
Conclusione: “il numero uno online…non il più bravo”.
E allora si capisce un po’ meglio come si è arrivati a consegnare lo scettro tanto strombazzato, perché sono ad esempio settimane su settimane che il prode Piersilvio, attraverso i suoi servizievoli scudieri, si è fatto fare non semplici servizi ma veri e propri panegirici sulle sue strepitose imprese editoriali. E non solo sulle emittenti di casa.
Chissà come avrebbe commentato suo padre questo patetico sgomitamento.
A proposito, preparatevi perché alla settima posizione in classifica si è già arrampicato un altro usufruttuario di questo simpatico algoritmo: Urbano Cairo. Che quanto a richieste autopromozionali al “suo” Corriere della Sera, non è certo secondo a Piersilvio. La doppia pagina di intervista in ginocchio per il decennale del suo arrivo in via Solferino, ha provocato la protesta del comitato di redazione, ma vedrete che non influirà nei prossimi mesi sui militanti dell’on line.


