FS: Donnarumma, sfiduciato da Salvini, cerca di resistere; pronta la sostituzione con Strisciuglio
Sarà un CdA di fuoco quello fissato in FS per martedì 23. Perché continuano ad accavallarsi voci incontrollate sul destino di Stefano Donnarumma.
Scontata l’insoddisfazione di Matteo Salvini sull’operato del manager scelto appena due anni fa, si tratta ora di vedere cosa deciderà di fare l’AD.
Secondo alcuni, sarebbe deciso a resistere, secondo altri potrebbe invece rassegnare le dimissioni “spintaneamente”.
Nel primo caso, comunque, sarebbe già pronta la contromossa: far dimettere in blocco l’intero CdA, seguendo la strada già imboccata due giorni fa dalla rappresentante del MEF, Tiziana De Luca.
D’altra parte, che la corsa di Donnarumma fosse giunta al capolinea, era ampiamente dimostrato dalle indiscrezioni sulla scelta già avvenuta del suo successore: il titolare del MIT ha deciso che toccherà a Giampiero Strisciuglio, attuale AD di Trenitalia, l’ingrato compito di risollevare sorti e immagine delle ferrovie italiane.
Strano destino, quello di Donnarumma. Giudicato manager capace, ma anche perennemente insoddisfatto. Tanto da voler concorrere un po’ a tutte le grandi controllate statali, finendo così per irritare la politica e i suoi stessi estimatori.
Adesso le voci lo indicano come il più autorevole aspirante all’incarico di AD di FIBERCOP al posto di Massimo Sarmi, ma il commento generale già circola in rete: gli basterà ? fino a quando?


