RAI+Repubblica, come cambiare le carte in tavola e provare a “silenziare” Chiocci

RAI+Repubblica, come cambiare le carte in tavola e provare a “silenziare” Chiocci

18 giugno 2026

Mario Orfeo, in Rai, ci ha passato parecchi anni. Ricoprendo, dopo quella di direttore del TG1,  perfino la carica di DG. Avrebbe quindi tutte le possibilità per controllare ciò che viene scritto da “Repubblica”, il giornale che dirige oggi, sulle vicende del suo vecchio posto di lavoro.

Invece se ne guarda bene. Pur di conservare la poltrona dopo il cambio di editore, evita accuratamente di interferire con quanto scrivono i suoi redattori.

Così, se l’attuale DG Roberto Sergio viene giustamente escluso dalle sedute del CdA per aver dato del “cialtrone” al facente funzioni di presidente, Antonio Marano, può subito assumere il ruolo della vittima. E tutta la trattativa in corso all’interno della maggioranza per sbloccare finalmente la nomina del presidente, viene presentata stravolgendo ruoli e responsabilità.

Perché è vero ci fosse un’ipotesi di scambio di ruoli tra Sergio e Simona Agnes, per “risarcire” la consigliera in quota Forza Italia della mancata nomina a presidente Rai vista l’impossibilità di raggiungere il gradimento di due terzi della Commissione di Vigilanza; ma è altrettanto vero che a far naufragare la trattativa sono state le richieste di Sergio per dimettersi da DG: garanzie del MEF di prendere in consiglio il posto della Agnes (e quindi di poter concorrere ad essere nominato presidente), proroga del suo controllo sulla TV di San Marino, incentivo economico per il pensionamento anticipato dall’Azienda.

Ma certo, come no, povera vittima.

Peccato che l’ipotesi fosse però già stata accantonata di fronte al rifiuto della Agnes a lasciare il CdA senza avere a sua volta avuto garanzie sul suo cambio di funzioni.

Quindi, il “cattivo” Marano non c’entra nulla con le ambizioni frustrate  di Sergio. E le sue critiche al piano immobiliare presentato dal DG, che hanno portato all’insulto, sono un discorso a parte.

Ma “Repubblica” non si limita a tentare di crocifiggere il leghista Marano raccontando fischi per fiaschi per difendere la “vittima” Sergio.

Macché, ne ha anche per il terribile direttore del TG1, Gian Marco Chiocci. Che in un’intervista ha fatto due affermazioni inaccettabili: 1) Giorgia Meloni non interferisce sul telegiornale, perché “si fida” di lui; 2) Lui  “è profondamente di destra”.

“Così, testuale, senza ombra di pudore” chiosa il quotidiano.

Scandalo! Vergogna! Mobilitazione antifascista subito.

Ma vi rendete conto? Come si permette Chiocci di dichiararsi di destra? Pure “profondamente”! Cosa sottintende? Magari che e’ pure un po’ fascista?

A quando una bella richiesta dell’USIGRAI perché i direttori sottoscrivano anche loro una dichiarazione come quella di “Più libri, più liberi”?

Si’, ormai e’ d’uopo un bel patentino antifascista. E anche Mario Orfeo sarà contento.