FS sempre più nel caos per le frustrazioni e le ripicche di Donnarumma

FS sempre più nel caos per le frustrazioni e le ripicche di Donnarumma

29 aprile 2026

Il “caso Lobosco”, giorno dopo giorno, sta diventando il “caso Donnarumma”. Nel senso che l’AD del Gruppo FS sta trasformando in ripicche contro il governo le frustrazioni per le mancate promozioni alle quali pensava di avere diritto: la guida dell’ENEL o, in alternativa, quella di Leonardo.

Povera stella, c’è da capirlo. Tra un anno scadrà il suo mandato e lui non ha alcuna intenzione di finire ai giardinetti. Pensa di aver acquisito parecchi meriti per un luminoso prosieguo di carriera. E così da mesi si agita e si autocandida anticipatamente dappertutto. Finendo però per bruciarsi ogni tipo di rapporto con la politica e col governo.

La vicenda della nomina dell’AD di RFI e’ la cartina di tornasole della situazione che si è venuta a creare. Il MIT ha deciso di non confermare nell’incarico l’ex-ANAS Aldo Isi, preferendogli l’attuale amministratore delegato e DG di FS Engineering (l’ex-ITALFERR)  Dario Lobosco, un manager di lungo corso del Gruppo FS dal carattere un po’ spigoloso ma che è però anche unanimemente apprezzato.

Macché, a Donnarumma non piace. E secondo le malelingue avrebbe pure un candidato alternativo;  forse uno dei suoi  “fedelissimi” tipo Davide Salzano, il capostaff che ha appena nominato presidente di Mercitalia Logistics dopo aver dovuto digerire la conferma come AD di quell’altra supermanager che è Sabrina De Filippis E allora cosa fa Donnarumma? Blocca la nomina, in attesa che dal governo qualcuno li chiami e lui ne possa approfittare per contrattare promesse per nuovi prestigiosi incarichi. Tanto, è la sua tesi, questa nomina non è affatto urgente… Errore, che ora stanno faticosamente cercando di spiegargli, perché RFI è una società di diritto pubblico ed ha una possibile “prorogatio” di appena 45 giorni. Trascorsi i quali, l’azienda si paralizza perché scatta il blocco dell’amministrazione straordinaria . E per un’azienda come RFI e’ impossibile operare con il solo regime ordinario.

E non è neppure finita qui, dal momento che c’è poi anche l’altro caso spinoso dei rinnovi a Trenitalia, con “Incitatus” Andrea Ronchi che trotta (o galoppa?)  verso la presidenza.

Ma questa storia merita una Sassata a parte perché ci sono pure altre auspicabili alternative.