Perché Donnarumma non vuole Lobosco al vertice di RFI? E perché finisce per favorire la promozione di “Incitatus” Ronchi?

Perché Donnarumma non vuole Lobosco al vertice di RFI? E perché finisce per favorire la promozione di “Incitatus” Ronchi?

28 aprile 2026

Circola parecchio malumore nei piani alti di FS. Nessuno riesce a spiegarsi l’ostilità di Stefano Donnarumma verso la nomina di Dario Lobosco al vertice di RFI.

Le malelingue parlano di un “candidato segreto” che fa parte della ristretta cerchia degli amici dell’AD, ma non esistono conferme al riguardo.

Resta il fatto che la candidatura dell’attuale amministratore delegato e DG di Italferr viene unanimemente ritenuta la più meritevole, vista la lunga e apprezzata carriera all’interno del gruppo.

E allora? Mah, mistero…

L’aspetto  più sconcertante della vicenda, comunque, è la coincidenza di questo “braccio di ferro” con l’avanzare di un’altra promozione che sta lasciando tutti interdetti: quella di Andrea Ronchi dalla presidenza di Ferservizi verso la ben più importante analoga poltrona di Trenitalia,  lasciata libera da Stefano Cuzzilla, approdato in Terna.

Perché circa le doti manageriali di Ronchi per un incarico così importante e delicato, all’interno del Gruppo FS,  nessuno se la sente di spendere parole di consenso.

E Sassate non può che invitare i suoi lettori a rileggere quanto già scritto due anni e mezzo fa, quando “Incitatus” (il soprannome affibbiatogli in AN) grazie a Gianfranco Fini, come l’imperatore Caligola con il suo cavallo,  fu addirittura nominato ministro delle Politiche Comunitarie nel governo Berlusconi IV.

Poi, dopo il suicidio politico collettivo di Fini e dei finiani in Futuro e Libertà’, il caritatevole “riciclo” in FS. Senza alcuna competenza nel settore E così riescono non solo a restare sempre a galla, ma ora anche ad aspirare  ad una nuova e brillante carriera manageriale.