Le mascalzonate del Domani e di Dagospia nei confronti di Sassate

Le mascalzonate del Domani e di Dagospia nei confronti di Sassate

23 aprile 2026

E adesso, se permettete, parliamo di noi. Cioè di Sassate e di chi ha creato e dirige dal 2017 questo sito, Guido Paglia. Militante mai pentito di Avanguardia Nazionale negli anni dell’Universita’, giornalista professionista dal 1973, vicedirettore e capo della redazione romana del Giornale di Montanelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, componente della giunta esecutiva della FNSI, vice-direttore di Studio Aperto, amministratore delegato della SCS Comunicazione integrata del gruppo STET, direttore della comunicazione del gruppo Cirio-Del Monte (e della Lazio, sua squadra del cuore) e infine per undici anni direttore Comunicazione, Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali della Rai.
Insomma, più di mezzo secolo di attività giornalistica e professionale di buon livello. Ma solo per alcuni. Perché da quando ha creato e affermato sul web il sito Sassate, è diventato solo un pericoloso ex-estremista di destra con pessimi legami e vergognose amicizie.
I portabandiera di questo linciaggio sono il quotidiano Domani e il sito Dagospia, che rilancia qualsiasi nefandezza del giornale semiclandestino Carlo De Benedetti. Ma la cosa più scandalosa e’ che le accuse di dossieraggio e spionaggio di dati sensibili arrivino proprio da un quotidiano che ha mezza redazione sotto indagine per l’ipotesi di aver divulgato notizie riservate provenienti da dipendenti statali infedeli come il finanziere Pasquale Striano. E che difatti ora cerca di vendicarsi nei confronti di chi ha scoperchiato quello scandalo, cioè il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
E se non si trova qualcosa direttamente contro di lui, la va spasmodicamente a cercare nel giro delle sue amicizie, dei suoi contatti.
Anche a rischio, però, di pestare una merda.
Com’è il caso, appunto, di Sassate. Perché quando si scrive che i magistrati stanno indagando sui contatti di Del Deo e degli altri indagati con il sito, si scrive un’assoluta falsità, dal momento che Paglia non ha mai visto e conosciuto l’ex-numero 2 dell’AISI; e lo stesso dicasi per gli altri indagati.
Pero’, qualche schizzo di fango bisogna comunque farlo arrivare. E allora ecco la vecchia militanza in AN, l’amicizia con Stefano Delle Chiaie, perfino i presunti legami con il SID.
E qui, si pesta altra merda. Perché ci si guarda bene dal dire che Paglia fu l’unico giornalista a querelare e far condannare al tribunale di Monza Lino Jannuzzi ed il settimanale Tempo che avevano pubblicato un elenco di presunti giornalisti-spia al soldo del SID.
Dimostrando (testimonianza del generale Romeo) che il suo fascicolo era “passivo” e non “attivo”. I servizi dei piduisti Maletti e Labruna, tramite Ventura, avevano infatti tentato di depistare su Paglia le indagini che riguardavano Giannettini nell’inchiesta sulla strage di Piazza Fontana (come stabili’ il giudice istruttore D’Ambrosio).
Ma questo al Domani e a Dagospia non poteva certo interessare. Loro hanno molto più piacere nel rimestare nel fango.