
TERNA: niente più ENI per Di Foggia e si verificano gli estremi per l’azione di responsabilità
Visto che rifiuta di dimettersi, Giuseppina Di Foggia non sarà più la presidente di ENI. Il MEF indicherà un altro candidato, che peraltro potrebbe anche essere Emma Marcegaglia, il cui nome fa già parte della lista di minoranza per il CdA presentata da Romano Minozzi, il maggiore azionista privato (più del 3%) attraverso Iris Ceramiche.
Alla fine, il governo sembra dunque orientato a “scaricare” l’avidissima AD uscente di Terna, consentendole però di incassare i 7,3 milioni di euro previsti dalla sua “severance”. A meno che -e questa sarebbe una clamorosa novità- non si decida di procedere con un’azione di responsabilità’ nei confronti della Di Foggia e degli altri amministratori che hanno approvato l’entità della mega-liquidazione.
All’interno della quotata, il clima è sempre tesissimo. Tanto è vero che un CdA straordinario tenutosi ieri si è rivelato del tutto inutile ai fini del possibile scioglimento del nodo della “severance” alla luce di una serie di divergenti pareri legali. In settimana ce ne sarà un altro. Sperando che l’azionista MEF batta un colpo. Una volta per tutte.


