
Il concerto spegne Lovaglio. Corsa a due Vivaldi-Palermo per il ruolo di ad a Siena
Alla fine, Lovaglio non lo vogliono. Il comitato nomine del Monte dei Paschi ha preferito la linea della massima cautela.
L’amministratore delegato uscente non sarà nella lista del Cda. Le motivazioni centrali sono la tutela della banca di fronte a un procedimento giudiziario che coinvolge come indagato Lovaglio e che, a sentire le parole del procuratore di Milano in Parlamento, potrebbe portare il manager a un rinvio a giudizio con l’accusa di concerto.
Nell’incertezza che ciò accada, Mps preferisce cambiare amministratore. A supporto della decisione sembra siano stati portati alcuni pareri legali che consigliavano di mettere al riparo la banca escludendolo dal board.
Così è stato. Ora il consiglio di amministrazione dovrà andare verso l’approvazione della lista del Cda e presentarla formalmente al fine di passare a metà aprile per il giudizio degli azionisti in assemblea.
E mentre un ad esce, un altro dovrà essere scelto. I due papabili sono Fabrizio Palermo e Carlo Vivaldi, due profili di alto livello con esperienza nel settore bancario, una forte attitudine a parlare con il mercato e con gli investitori istituzionali e con i fondi che contano.
La lista che si sta delineando avrebbe dunque un amministratore in grado di portare avanti il piano presentato in Bce di delisting e integrazione con Mediobanca.
A proposito: a piazzetta Cuccia stanno brindando alla fine dell’era Lovaglio, considerato come un uomo che avrebbe portato ad affossare la storica banca d’affari.
Gli altri nomi della lista del Cda ancora non si conoscono ma è questione di ore: è molto probabile saranno tutti considerati di qualità e rappresentativi di tutti gli azionisti che sono stati sentiti dal Presidente Nicola Maione durante le audizioni delle scorse settimane.
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