
La pigrizia della Commissione di Bankitalia sul concorso per laureati fa prevedere una pioggia di ricorsi
Al concorso 2026 da 45 posti in Banca d’Italia, riservato a laureati magistrali (esperti) in materie economiche, si sono iscritti 8.307 candidati; quindi, con appena lo 0,5% di possibilità di successo.
Se questo la dice lunga su quanti provino ad entrare in un contesto lavorativo di eccellenza senza dover emigrare all’estero in cerca di fortuna, le regole di ammissione previste dalla Banca d’Italia quest’anno (per la prima volta) mostrano una INGIUSTIFICABILE PIGRIZIA da parte della Commissione nominata ad hoc.
Perché questa curiosa Commissione ha deciso di pre-selezionare APPENA 500 candidati mediante test logico-matematici e logico-deduttivi.
Che ci sarebbe stato bisogno di una pre-selezione in caso di iscritti superiori a 4.000 era stato chiarito sin dal bando di gara apparso sul sito della Banca d’Italia a novembre 2025, evidentemente per non “oberare” la Commissione costringendola a correggere più di 4.000 compiti scritti.
Ma che la Commissione abbia “sfruttato” questa opportunità ammettendo soltanto 500 candidati sembra davvero irrispettoso per chi ha preparato da mesi il concorso e si ritrova ad avere una barriera di ingresso su una pre-selezione che non verte sulle materie di esame.
Anche per evitare gli annunciati ricorsi, oltre che per restituire trasparenza e fiducia ai candidati, sarebbe più che opportuno che ora intervenisse il Governatore Fabio Panetta.
Per far rimboccare le maniche alla Commissione, invitandola ad ammettere il numero soglia di 4.000 candidati dopo il test pre-selettivo, e farla poi quindi “impegnare” a correggere altrettante prove scritte sulle materie di esame in modo da avere una competizione chiara ed inequivocabile.
Un provvedimento che sarebbe coerente con il bando di gara ed in linea con l’eccellenza del contesto Banca d’Italia.
Forza Panetta!


