
Lotito/Lazio: un misterioso pranzo a Sabaudia tra il senatore Malan e l’ex-ds Tare, fa ripartire il tam tam sulla cessione
Che il centrodestra sia molto preoccupato per le possibili conseguenze elettorali della mancata cessione della Lazio da parte del presidente-senatore Claudio Lotito, non è certo un mistero. E lo striscione affisso dai tifosi biancocelesti che Sassate mostra proprio a corredo di questo articolo, ne e’ la migliore conferma.
Ecco perché sta suscitando molta curiosità (sottolineiamo: curiosità) un pranzo avvenuto oggi a Sabaudia,all’Oasi di Kufra, tra il capogruppo dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan e l’ex-direttore sportivo laziale Igli Tare. Perché la voce che ha subito cominciato a rimbalzare sia negli ambienti sportivi che in quelli di Palazzo Madama, e che il motivo dell’incontro possa avere a che fare con quella cessione della Lazio, chiesta a gran voce dalla tifoseria (che difatti da mesi diserta lo stadio e rifiuta la sottoscrizione degli abbonamenti), ma che Lotito continua a negare di voler prendere in considerazione.
Tare e’ stato per moltissimi anni non solo il dirigente di fiducia del presidente laziale, ma anche suo socio in affari. Ora, dopo una breve e sfortunata parentesi al Milan, è a spasso.
E’ allora da escludere che possa essere stato individuato proprio dalla politica come un possibile interlocutore per provare a convincere Lotito a cedere la Lazio?
D’altra parte Malan non è certo un esponente di secondo piano del centrodestra. Come capogruppo di FdI (ed ex parlamentare anche di FI, come il presidente biancoceleste), potrebbe aver ricevuto un incarico del genere da quell’intero centrodestra richiamato nello striscione. Perché è tutto lo schieramento a rischiare la perdita di voti se Lotito sarà ancora candidato al Parlamento (ma le conseguenze ci saranno anche alle amministrative di Roma).
Fantapolitica e fantacalcio? Tutto è possibile. Ma vista la situazione, è comprensibile che i tifosi si attacchino disperatamente a tutto pur di tornare a sognare una squadra di nuovo competitiva.


