MALTA ALLA CONQUISTA DI MPS: ECCO GLI AMICI DI LOVAGLIO

MALTA ALLA CONQUISTA DI MPS: ECCO GLI AMICI DI LOVAGLIO

11 marzo 2026

Luigi Lovaglio sta disperatamente cercando qualcuno che gli presenti una lista per candidarsi al rinnovo del cda del Monte dei Paschi. Ha provato con diversi fondi, compreso Algebris che ha preferito non entrare in partita, ha telefonato ad amici a Londra ma ha trovato sempre occupato. Alla fine sembrerebbe si stia affidando a un avvocato del nord-est, tale Massimo Malvestio, che siede nel comitato investimenti di un fondo che siede a Malta e si chiama Praude. Questo fondo maltese avrebbe in pancia una piccola quota di Mps, sotto il 3%, e potrebbe essere il veicolo di Lovaglio per presentare una lista.

 

Insomma, Lovaglio il grande banchiere di Stato che aveva tirato fuori dal fango la più antica banca al mondo, alla fine è approdato a Malta, che per il mondo della finanza è l’isola dei pirati, dove un gruppo di gestori di fondi gli darebbe ospitalità. Del resto, lui non si dà per vinto. Ha dimenticato almeno tre fattori fondamentali: 1) Le banche sono degli azionisti, non dei manager. 2) Fu scelto ad quando il Mef era proprietario della maggioranza del Monte, ma ora ha una quota residua in liquidazione. 3) Il procuratore di Milano è andato in Parlamento e detto in modo chiaro che lui è centrale nel processo per presunto concerto, ovvero dovrà spendere i prossimi anni a difendersi dalle accuse.

 

Ma si sà, quando si tocca il potere è difficile poi tornare con i piedi per terra. Così Lovaglio sta provando a mettere su questo gruppo di azionisti (per ora meno del 15% della banca) con il fondo maltese interessato a presentargli una lista e un altro vecchio amico pronto ad aiutarlo. E’ Giorgio Girondi, produttore di filtri per auto che già in passato aveva dato modo di mettersi in mostra speculando su Banco Bpm. Come riporta anche oggi La Stampa è stato anche al centro di un tentativo ostile di comprare la maggioranza della Banca del Fucino (operazione non riuscita) e ha anche provato l’avventura dell’investimento finito male nella Illimity di Corrado Passera.

 

Intanto prosegue il lavoro del board del Monte che ieri ha approvato i concambi su Mediobanca in vista del piano industriale. Si sta lavorando anche a una lettera da inviare alla Bce in cui si spiegherà che le pratiche del comitato nomine per la composizione della lista del cda sono state portate avanti nel rispetto di tutti i principi Bce e che sia i consiglieri semplici sia quelli designati con deleghe possono essere parte del prossimo board del Monte.