Adesso se ne devono andare tutti: il direttore Coletta e i suoi vice, Sciommeri e De Santis. Prima che sia troppo tardi. E sarebbe meglio, se non vuole essere travolto anche lui, che l’amministratore delegato Salini procedesse prima di mercoledì.

Altrimenti, la sua prevista audizione in Commissione Parlamentare di vigilanza, si trasformerà automaticamente in un processo al vertice dell’azienda dagli esiti imprevedibili.

I numeri del “bagno di sangue” del sabato sera, parlano chiaro: 8,3 di share per “Minaccia bionda” su Rai Uno, contro il 30,3 di “C’è posta per te” su Canale 5. Mai, nella storia di viale Mazzini, si era verificato un tonfo simile:  22 punti di distacco e con la rete ammiraglia addirittura sotto il 10% di spettatori.

Il tragico risultato di una scelta suicida: quella di affidare alla produzione Ballandi (il povero Bibi si starà rivoltando nella tomba) cinque prime serate “chiavi in mano”; cioè senza il minimo coinvolgimento delle risorse interne Rai.

Se al timone di Rai Uno ci fosse stato un direttore scelto dal centro-destra, sarebbero già venuti giù i sette piani del palazzo di viale Mazzini. Stavolta, con Salini in quota M5S e Coletta, Sciommeri e De Santis, voluti a tutti i costi dal PD, si sta facendo finta di niente. Con la silenziosa e imbarazzata tolleranza dei media, pronti a stracciarsi le vesti solo quando i flop sono addebitabili ai dirigenti di riferimento del centrodestra.

Stessa copertura, d’altra parte, fornita al tonfo di Rai Tre (guidata dal grillino Franco Di Mare e dalla sua vice Rosa Anna Pastore, PD) con “Lui è peggio di me”, una coproduzione che ha raggranellato un misero 4,2 di share a fronte di un costo che sfiora il milione di euro.

Insomma, vergogne assolute. A ripetizione.

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Inviata (e infiltrata) speciale nelle situazioni più “scottanti”. Le sue inchieste ruotano principalmente intorno alla Rai e compagnia (poco) bella.

2 Commenti

  1. STEFANO COLETTA È il nipote di LINA COLETTA , storica capo segreteria di GIANNI LETTA .
    sono tutti originari dellAbruzzo .
    purtroppo Coletta paga lo scotto di avere dei dirigenti non proprio eccellenti alla rete uno …
    Coletta è un compromesso tra PD , la parte filo mediaset di Forza Italia e i grillini di rito Spadaforiano DiMaiano…..

    povera Rai

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